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Pallavolo A2M – Il tecnico Montagnani ed il centrale Volpe analizzano il successo interno di Catania contro Fano

(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) La seconda vittoria stagionale consecutiva, la prima sul taraflex amico del “PalaCatania” contro Fano, sponsorizzato Essence Hotels, ha restituito serenità e buon umore al sodalizio guidato dal patron calabrese Pino Carbone, dopo un inizio a fari spenti con la sconfitta interna al tiebreak contro macerata e quella esterna con il massimo scarto a Santa Croce contro la Emma Villas Codyeco Lupi Siena. Progressi sotto il profilo del gioco da parte del team catanese che vengono evidenziati anche dal tecnico Paolo Montagnani: «Contro Fano abbiamo giocato una gara straordinaria a muro e in difesa, e anche in attacco siamo stati molto buoni. Nel finale del terzo, però, ci siamo un po’ fermati –dichiara il tecnico rossazzurro –. A pallavolo, se non si attacca, si perdono i set. Eravamo avanti di tre o quattro punti e dovevamo gestire meglio quel momento. È anche vero, però, che non si può pensare di vincere sempre set con parziali bassi: ci sono anche gli avversari. Fano ha battuto bene e i cambi hanno dato loro nuova energia. Devo dire che nel quarto set abbiamo continuato con una muro–difesa straordinaria, e farlo con un palleggiatore della caratura di Manuel Coscione in campo ci dà ancora più merito».

La squadra etnea, comunque, ha mostrato grande carattere, perché dopo aver perso il terzo set era facile andare in difficoltà. «Ci sono ancora tante cose da migliorare, ma nella sfida contro i marchigiani ho avuto risposte interessanti– prosegue Montagnani –. Non è stata una settimana semplice, abbiamo avuto qualche problema di salute e non ci eravamo allenati al meglio, ma queste cose capitano nel corso di una stagione. L’importante è concentrarsi su ciò che possiamo controllare. Il primo set è stato determinante, ci ha fatto capire che potevamo giocare bene e per un’ora e mezza abbiamo reso la partita quasi impossibile per Fano. Poi ci sono stati quei dieci minuti di blackout, ci può stare, ma dobbiamo imparare a gestire meglio certi momenti».

La classifica inizia a prendere forma, con la squadra del patron Pino Carbone che si è collocata nella parte sinistra della graduatoria generale: «Adesso ci aspettano due partite complicatissime con Pineto in trasferta e Brescia in casa, che affronteremo con la giusta attenzione. Sappiamo come prepararci e stiamo lavorando su alcune novità nel nostro sistema di gioco. Non è una sperimentazione vera e propria – la chiosa finale del tecnico della Sviluppo Sud Catania– ma un’evoluzione del lavoro con i ragazzi. Questo successo ci dà fiducia e consapevolezza per continuare a crescere».

Il centrale Nicolò Volpe, alla seconda stagione consecutiva alle pendici dell’etna, mette l’accento sulla coesione del gruppo rossazzurro: «Il nostro gruppo è molto unito, ci troviamo bene tutti insieme e si sta bene anche fuori dal campo, questo aiuta a giocare meglio e a rendere più facile tutto durante la partita –ha eivendizato il 22enne natio di Ciriè, ridente cittadina situata nel sud– ovet della regione storico-geografica del Canavese, in Piemonte–. Ora ci aspetta un’altra gara difficile, forse ancora più impegnativa, ma in realtà lo sono tutte. La Serie A2 è un campionato molto equilibrato e ogni partita è una battaglia: dobbiamo essere bravi ad affrontarle nel modo giusto. Per quanto riguarda i miei sette muri, sono contento – prosegue Nicolò Volpe–. Contro Fano è andata bene, speriamo di ripeterci anche nelle prossime partite, perché in questo campionato la cosa più importante è la continuità».

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