Pallavolo A1F – Scandicci ha confermato la sua crescita e le sue certezze, Macerata deve ancora trovare stabilità
(Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) La Savino Del Bene Scandicci torna da Macerata con un 3-0 che pesa e convince, non solo per i parziali ma per la sensazione di controllo che le toscane hanno trasmesso lungo tutto il match, che portano la formazione fiorentina a consolidare ulteriormente il secondo posto in classifica. La CBF Balducci HR prova a restare in partita soprattutto nel secondo set, ma la serata racconta comunque un divario chiaro, costruito sulla maggiore continuità e sulla capacità di Scandicci di gestire i momenti chiave.
Il primo set scorre rapido: Scandicci impone ritmo e precisione, trova subito profondità con Antropova e stabilità con Weitzel e Nwakalor, mentre Macerata fatica nella fase break e non riesce a sostenere il cambio palla con regolarità. Il 15-25 iniziale è netto nella forma e nella sostanza, con le ospiti più ordinate e reattive sulle seconde palle. La partita assume un volto diverso nel secondo parziale. Macerata ritrova coraggio, risale dal 13-16 al 21-19, spinta dalle iniziative di Decortes e Kokkonen e da una fase break finalmente efficace. Il palazzetto si accende e per alcuni scambi la gara sembra potersi riaprire davvero. È però qui che emerge l’identità di Scandicci: Ognjenovic dirige con lucidità, Bosetti si prende i palloni pesanti, Antropova chiude gli scambi cruciali. Il 24-26 finale racconta più equilibrio, ma anche la capacità delle toscane di restare ferme nei punti decisivi. Il terzo set riporta l’inerzia dalla parte delle ospiti. Scandicci ritrova ritmo, alza la pressione al servizio e torna incisiva nelle transizioni. Macerata, dopo il grande sforzo del set precedente, perde continuità in attacco e si scontra con un muro che, col passare dei minuti, legge sempre meglio le soluzioni avversarie. Il 16-25 conclusivo è la naturale chiusura di una gara in cui Macerata ha mostrato sprazzi di buona pallavolo senza però riuscire a trasformarli in continuità.
La serata marchigiana lascia dunque due messaggi: Scandicci, pur restando dipendente dalle giocate delle sue campionesse, è ormai squadra capace di adattarsi alle diverse fasi del match; Macerata ha il merito di aver acceso il secondo set, ma deve ancora trovare stabilità per competere fino in fondo con avversarie di questa fascia, con la speranza di strappare qualche punto prezioso in chiave salvezza, anche con le corazzate del campionato.
(segue tabellino)

