Taranto è la grande delusione di questa prima parte del campionato di A2 maschile. La squadra pugliese costruita per fare un campionato di vertice è penultima in classifica con sole 3 vittorie dopo 10 gare. Alla vigilia del delicato match contro l’Abba Pineto, è sceso in campo il presidente Tonio Bongiovanni con una intervista diffusa dall’ufficio stampa del club.
Presidente, con quale spirito si affronta l’undicesima partita di campionato a Pineto?
“Andiamo a Pineto consapevoli della necessità di invertire la rotta, dando continuità ai risultati positivi sinora ottenuti e lavorando tutti insieme per superare le difficoltà che fino a questo momento hanno rappresentato un freno alla completa espressione delle potenzialità della squadra”.
Come si può lavorare per superare queste difficoltà?
“Chiamando a raccolta tutte le forze disponibili e tenendo sempre presente il ruolo importante e fondamentale che la Prisma La Cascina Taranto svolge nel panorama del volley italiano e pugliese.
Da circa tre decenni rappresentiamo la pallavolo di vertice nella nostra regione e i risultati conseguiti in tanti anni, grazie al lavoro e all’impegno di tante persone che hanno condiviso con noi l’amore per questo sport e per questo territorio, sono il nostro valore aggiunto.
Persone che condividono l’amore per questo sport e per questa regione a cominciare dallo storico rapporto e i grandi cicli di risultati fatti con Vincenzo Di Pinto e per proseguire con Vito Primavera, Pino Lorizio, Stefano De Luca e tutti i collaboratori. Proprio gli scorsi giorni su nostro invito, e del coach Lorizio c’è stata una gradita visita dell’amico Di Pinto, con partecipazione alla seduta di allenamento. Si è creato veramente tanto entusiasmo nei ragazzi e lavorato bene”.
Come valuta la società in questa fase attuale?
“Siamo una società fatta di persone che, nelle difficoltà, sanno unirsi, fare squadra senza dimenticare il contributo fondamentale degli sponsor che ci sostengono quotidianamente per concorrere insieme al raggiungimento degli obiettivi prefissati”.
