(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Si chiude con un exploit esterno a Porto Viro, il terzo stagionale per la Sviluppo Sud Catania, dopo Sorrento e Cantù, che resta in corsa per giocarsi nell’anticipo della giornata conclusiva in programma sabato prossimo al “PalaCatania” contro Taranto uno dei tre “pass” ancora a disposizione per completare la griglia della final eight della Coppa Italia di categoria. Già certificata la qualificazione di Pordenone, Ravenna, Pineto, Aversa e Brescia, restano da assegnare gli ultimi tre posti, con quattro formazioni racchiuse in tre punti: dai 18 punti di Lagonegro sesta in classifica, che ha sconfitto in casa Macerata in quattro parziali, seguita a ruota da Sorrento, sconfitto in casa al termine di quattro tiratissimi set da Pineto, Catania e Siena a quota 16, con i toscani superati in casa con il massimo scarto da Brescia, che nel computo delle vittorie sono dietro gli etnei (6 vittorie contro 5).
Catania, dunque, rivede la luce dopo tre sconfitte consecutive, rimontando per ben due volte un set di svantaggio, trascinata da una fantastica performance del suo giocatore di punta, l’opposto/schiacciatore nigeriano Kelvin Nwachukwu Arinze, 23 anni compiuti lo scorso 15 agosto, che ha messo a segno 40 punti, due dei quali a muro, tre dalla linea dei nove metri, ed un eccellente 56% di positività offensiva nei 63 palloni attaccati. Naturalmente il nigeriano ha messo a terra anche il pallone decisivo del 13–15 nella frazione decisiva, che consente al sodalizio rossoazzurro del patron Pino Carbone di chiudere l’anno solare con un bilancio più che positivo, equamente suddiviso tra vittorie e sconfitte nelle dodici gare fin qui disputate (sei). Con i 40 punti realizzati al palasport di via XXV Aprile di Porto Viro, Arinze migliora il suo “best score” in Serie A2 di 28 punti, che aveva realizzato per ben due volte nelle vittorie ottenute alla sesta e ottava giornata, rispettivamente in casa contro Brescia (3–2) e in trasferta contro Cantù (1–3 il finale).
Dotato di un fisico imponente, una notevole esplosività e una incredibile efficacia in attacco, l’opposto nigeriano risale in seconda posizione nella graduatoria dei migliori realizzatori del torneo con 243 punti (media di 20.25 a partita) dietro il “figlio d’arte” Diego Cantagalli (Rinascita Lagonegro) a quota 259 punti, precedendo in questa speciale graduatoria il 23enne laterale bulgaro Denis Karyagin (Banca Macerata Fisiomed) con 241, l’ex nazionale azzurro Giulio Pinali (Porto Viro) con 230 e Gaetano Penna (Cantù) autore di 225 punti. I primi quattro migliori realizzatori del torneo cadetto insieme all’opposto Kristian Gamba che milita nelle file della capolista Tinet Prata di Pordenone e autore di 194 punti (nono posto), sono i cinque giocatori sempre andati in doppia cifra nelle prime dodici giornate, l’opposto Arinze con i 40 punti in terra veneta ieri sera, ha superato anche la migliore performance stagionale di 35 punti che aveva stabilito la settimana scorsa Diego Cantagalli nella sconfitta esterna al tiebreak rimediata da Lagonegro al “PalAtigliana” di Sorrento.
Per quanto concerne le prestazioni individuali in casa di Catania, da segnalare i tredici punti a testa per il ritentate centrale Nicolò Volpe e del laterale Jan Feri, che coach Montagnani in questa circostanza ha preferito al sempreverde fuoriclasse italo cubano Leonell Marshall, che con un muro imperioso, aveva siglato il 20–25 con cui Catania aveva pareggiato i conti nel secondo parziale. Prestazione ampiamente positiva anche per l’eclettico laterale francese Luka Basic, che rientrava dopo l’infortunio che l’ha costretto ai box per un paio di settimane, autore di nove punti, tra cui quello messo a segno per il 22–25 che ha portato le due contendenti al tiebreak, di capitan Carmelo Gitto, e del libero Peppino Carbone
