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Pallavolo CoppaItaliaA2F – SMI Roma e Nuvolì Altafratte, una notte da dentro o fuori

Il calendario della pallavolo femminile non concede pause e, dopo aver archiviato l’ultimo turno di campionato, proietta SMI Roma Volley e Nuvolì Altafratte Padova in una sfida senza appello. Mercoledì sera, alle 20:30, il Palazzetto dello Sport della Capitale sarà il teatro di un quarto di finale di Coppa Italia Serie A2 dai mille significati: da una parte le “Wolves” capitoline, chiamate a difendere il fortino di casa e a riscattare un avvio di 2026 opaco; dall’altra la formazione patavina, alla sua storica prima partecipazione assoluta nella competizione, spinta dall’entusiasmo di chi non ha nulla da perdere e tutto da sognare.

Il match si preannuncia come uno scontro tra stati d’animo contrapposti. La Nuvolì di coach Sinibaldi arriva all’appuntamento con il vento in poppa, forte di una striscia di sei successi nelle ultime sette gare e reduce dal colpaccio esterno contro la capolista Talmassons. Per la società dei presidenti Rizzo e Bezzegato, la qualificazione alla Coppa è il coronamento di un percorso che rasenta la perfezione. A dare voce alla carica delle venete è la centrale Laura Bovo, reduce da una serie di prestazioni da MVP: “Il fatto di essere quelle giocatrici che per la prima volta porteranno Altafratte in Coppa Italia è per tutte noi un grande onore, cercheremo di dare il meglio soprattutto sulle ali dell’entusiasmo creato da questa nostra scia di risultati positivi. Avendo già raggiunto il nostro obiettivo stagionale, stiamo giocando con la serenità ed il divertimento che questo comporta, un fattore importante che può portarci ad altri ottimi risultati”.

Sul fronte opposto, la SMI Roma si trova a gestire una pressione differente. Retrocesse dalla A1 con il dichiarato obiettivo di recitare un ruolo da protagoniste, le giallorosse di Giuseppe Cuccarini devono fare i conti con una flessione interna che ha visto cadere il loro fortino contro Melendugno e Concorezzo. La Coppa Italia diventa quindi il terreno ideale per il rilancio. La capitana e libero Giorgia Zannoni non usa giri di parole per definire l’importanza dell’evento: “Quella con Padova è la gara più importante della prima metà della stagione: un dentro o fuori in cui sarà fondamentale prima di tutto l’approccio mentale, oltre ovviamente a quello tecnico-tattico e allo studio della gara. Sappiamo che le nostre avversarie arriveranno con voglia di vincere e consapevolezza dei propri mezzi dopo la vittoria contro Talmassons in campionato. Per quanto ci riguarda abbiamo già resettato la sconfitta con Concorezzo e daremo il massimo per andare in semifinale”.

Il campo metterà di fronte l’esperienza e la potenza di Nikoleta Perovic e il talento giovane di Teresa Maria Bosso per Roma, contro la compattezza e la difesa di Padova. Curiosamente, la sfida avrà anche un sapore di “derby personale” per le romane Chiara Mason e Chiara Biesso, venete di nascita ma rivali per una notte. Chi riuscirà a spuntarla nel clima infuocato del Palazzetto capitolino troverà ad attenderla, nella semifinale del 14 gennaio a Latisana, la Cda Talmassons. In un martedì di gennaio che profuma di impresa, Roma cerca certezze, mentre Padova cerca di scrivere un’altra pagina di una favola che sembra appena iniziata.