Domani, mercoledì 14 gennaio alle ore 20.30, il Pala Agsm AIM ospiterà il derby veneto tra Rana Verona e Sonepar Padova, valido per la 5ª giornata di ritorno della SuperLega Credem Banca. La sfida mette di fronte due formazioni con percorsi e posizioni differenti: Verona occupa il secondo posto in classifica con 36 punti (13 vittorie e 2 sconfitte), mentre Padova è decima a quota 11 punti (4 vittorie e 11 perse).
Verona è reduce dalla vittoria al tie-break nel secondo derby dell’Adige della stagione. Sotto di due set, la squadra di Coach Soli, grande ex di giornata, ha sfoderato una reazione da incorniciare, e sbancato una BTS Arena che non veniva espugnata in campionato da quattordici mesi. Prove singole da applausi di Keita (best scorer con 29 punti col 62% in attacco e vincitore del MVP) e Darlan (21 sigilli con 4 ace), ma è stata la prestazione corale a fare la differenza dal terzo set in avanti. 10 ace, 10 muri, ricezione perfetta al 4,9% e il 54,8% in attacco i numeri del match.
Domenica scorsa i ragazzi di coach Cuttini hanno ceduto 3-0 sul campo di Civitanova. I bianconeri, capaci di rialzare la testa dopo un primo set complicato e di giocarsela nei successivi due parziali, entrambi decisi ai vantaggi, hanno tenuto il campo, ma questo non è bastato. Veljko Masulovic si è confermato il miglior realizzatore per la Sonepar, totalizzando 18 punti personali (59% attacco). La gara di Padova ha registrato complessivamente 3 ace, 5 muri punto, ricezione perfetta al 23,8% e un attacco al 46,2%.
Coach Fabio Soli ha così analizzato il match che attende Verona: “Nella mia testa la squadra è sulla strada giusta. Siamo consapevoli di alcune caratteristiche che abbiamo sin dall’inizio, ovvero picchi molto alti di pallavolo potente, aggressiva e fatta di battuta e attacco, ma siamo anche quelli dei primi due set di Trento, dove sotto pressione non siamo riusciti a fare bene neanche in quelle situazioni in cui bisogna rasentare la perfezione. All’andata a Padova abbiamo sudato sette camicie per portare a casa il risultato. A maggior ragione dopo la vittoria di domenica il rischio che non voglio correre è che si abbassi la guardia pensando che la distanza in classifica e il fattore campo rendano la gara semplice, ma lo sport è pieno di esempi di risultati strani. Dovremo giocare una partita solida e concreta, con tanta energia. Solo con questo atteggiamento possiamo ambire a un risultato positivo. Padova è una squadra ben allenata e fastidiosa per il modo di giocare che ha, sa che deve combattere su ogni punto per raggiungere il suo obiettivo. Noi dovremo saper imporre il nostro gioco e non dare nulla per scontato”.
Dalla sponda bianconera, a parlare è Jacopo Cuttini: “Si tratta di un campionato che prevede tanti turni infrasettimanali. È una situazione che richiede un grande adattamento, perché la nostra squadra avrebbe bisogno di settimane regolari di lavoro per la costruzione tecnica e del sistema di gioco. Dobbiamo però accettare questa dinamica e assorbire velocemente le scorie. Il calendario ci ha messo davanti a due trasferte consecutive, una a Civitanova e una a Verona, contro squadre dal passo molto alto. Verona è una delle top team del campionato, una candidata a giocarsi qualcosa di importante fino alla fine.
Sappiamo che sono scontri complicati, ma il nostro obiettivo rimane portare a casa punti in qualsiasi modo. Cercheremo di allungare la partita il più possibile per sfruttare azioni di gioco di questo livello e alzare la nostra qualità. Il focus e l’approccio saranno simili a quelli avuti contro Civitanova, ma il livello si alzerà ancora di più. Verona ha un potenziale al servizio molto inibente: tra ace e situazioni complicate riescono davvero a bloccare il gioco avversario. Dovremo limitare il più possibile gli ace e gli errori definitivi, cioè quelle azioni che finiscono subito a loro favore dopo la battuta.
Non cercheremo la ricezione perfetta, ma ci accontenteremo di situazioni non ideali per costruirci comunque il nostro gioco. È un lavoro faticoso, che richiede molte energie nervose e fisiche. Quando abbiamo ricevuto bene abbiamo dimostrato di avere una fase offensiva di buon livello, ma contro di loro non avremo tante palle pulite e dovremo costruirci le situazioni fin dal primo tocco. L’atteggiamento e l’approccio devono essere sempre la nostra arma. Questo è un campionato complicatissimo, di livello superiore rispetto agli anni scorsi. Sapevamo già che il girone di ritorno sarebbe stato molto più difficile rispetto all’andata. L’atteggiamento sarà fondamentale per metabolizzare le difficoltà e le sconfitte senza demoralizzarsi. Dobbiamo essere pronti a soffrire e restare sempre pronti a cogliere ogni piccola occasione che il campionato ci offrirà, giornata dopo giornata, per raggiungere il suo obiettivo”.
Il secondo allenatore di Padova, Alberto Salmaso, ha aggiunto: “Abbiamo cercato di recuperare le energie, soprattutto dal punto di vista fisico. È importante non perdersi troppo dietro l’esito dell’ultima gara, perché abbiamo subito un’occasione per fare qualcosa di nuovo e quindi ci siamo focalizzati sulla prossima partita. In palestra c’è sicuramente da fare qualche aggiustamento tattico in vista di Verona, ma il tempo a disposizione è poco e non consente di lavorare su aspetti troppo specifici. Bisogna stare in campo e andare a giocare. Secondo me bisogna andare in campo senza grossi pensieri. Tutto quello che loro ci concederanno dovremo essere bravi a prenderlo, come a Civitanova, restando punto a punto e magari riuscendo a fare anche qualcosina in più per strappare qualcosa. Bisogna stare concentrati e sempre sul pezzo”.
I precedenti storici tra i due club sono 41, con 26 successi per Verona e 15 per Padova. Unico ex della sfida è Marco Vitelli, attualmente a Verona.
