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Pallavolo LeNostreInterviste – “Checco” Recine sta prendendo per mano Milano

(Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) Francesco “Checco” Recine sta prendendo per mano Milano. Non è una dichiarazione a effetto, ma una fotografia fedele di quanto sta accadendo in casa Allianz Milano in questa fase della stagione. Una squadra sospesa nel limbo della classifica, ma tutt’altro che rassegnata, chiamata ora a riscrivere i pronostici tra volata playoff e ambizioni europee, con la CEV Challenge Cup nel mirino.

IL PUNTO – Il gruppo ha attraversato mesi complessi, segnati da infortuni e assenze a ripetizione. “Siamo stati spesso sfortunati – racconta Recine – perché ogni volta mancava qualcuno del sestetto titolare. Otsuka è fuori e il suo infortunio avrà bisogno di tempo, Rotty si è rotto la clavicola a inizio anno, poi, Masulovic, sempre uno dopo l’altro. Non dobbiamo attaccarci alle sfortune, ma con 29 punti quello che stiamo facendo è importante”. Un bilancio che acquista peso anche alla luce del cammino europeo: Milano è lanciata in Challenge, obiettivo dichiarato sin dall’inizio della stagione.

NUOVI OBIETTIVI – Il rendimento contro le big resta una chiave di lettura centrale. “Abbiamo fatto bene con Modena e con la Lube, meno con Perugia. Però spesso ci siamo arrivati con febbri, rotazioni obbligate, formazione rimaneggiata. È stato un anno così”. Eppure, secondo lo schiacciatore azzurro, il sistema Superlega offre una chance cruciale: “Il finale è decisivo. Il playoff è un campionato a parte. Le partite della regular season servono per arrivarci pronti mentalmente e trovare la miglior posizione possibile”.
Milano, quasi certamente, incrocerà una tra prima e seconda della classe. Il ruolo di outsider non spaventa. Anzi. “Sognare non te lo toglie nessuno. Se recuperiamo tutti, diventiamo interessanti. Milano ai playoff c’è sempre stata: altre squadre hanno fatto exploit partendo da lì, basta ricordare la storia del campionato di qualche stagione fa”.

CHALLENGE – Il capitolo europeo è tutt’altro che secondario. La Challenge Cup rappresenta una concreta occasione di trofeo, già alzata al cielo dai meneghini nel 2021. “È un obiettivo di squadra – conferma Recine –. Oggi giochiamo il ritorno contro Belgrado, dobbiamo vincere 2-0 per passare. Poi forse troveremo una squadra di un altro livello: lì inizierà il vero banco di prova”.

RIVINCITA – Il ritorno in Italia, dopo l’esperienza ai Toray Arrows in Giappone, è stato un passaggio naturale. “Mi mancava il campionato italiano. È il più bello, ci sono cresciuto. L’anno in Giappone è stato formativo: stili diversi, adattamenti, crescita tecnica. Non ti dimenticano se vali. A ottobre mi avevano già chiamato diversi club italiani”. Un concetto che Recine estende anche al tema degli “azzurri all’estero”: “Fare esperienze fuori arricchisce. Se sei forte, torni”.

OBIETTIVI – A livello personale, Recine sente di non aver ancora toccato il suo apice. “Se mi guardo indietro sono felice, ma non penso di essere al massimo. Ho sudato per stare qui. Ora me la godo, tutto quello che arriva lo porto a casa col sorriso”. Restano indelebili i ricordi della Nazionale, dall’Europeo al Mondiale: “Sono momenti unici. Le date me le sono tatuate. A volte scende anche una lacrimuccia”.

IL PRESENTE – Non sono mancati, però, i momenti duri. Il post Mondiale, con poco spazio a Piacenza, e soprattutto l’esclusione a pochi giorni dall’ultimo collegiale olimpico. “Lì è stata durissima, ho perso sicurezze. Uscirne è stato bello, ma il durante è stato complicato”. Esperienze che oggi lo rendono una guida silenziosa nello spogliatoio lombardo. “Qui ho trovato tutto: squadra, città, tifosi. Sto bene, mi diverto, gioco tutte le partite. È un ruolo diverso rispetto al passato, più dietro le quinte, ma mi rappresenta”. E la Nazionale? “Ci penso sempre. Devo fare attenzione al fisico, all’anca soprattutto. Quest’estate ho dovuto fermarmi per delle infiltrazioni. Ma se ci sarà la possibilità, sarebbe bellissimo esserci”.
Milano, intanto, cresce. E con Recine a fare da collante, esperienza e lucidità, l’outsider ha tutte le carte per diventare qualcosa di più.