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Pallavolo LeNostreInterviste – Luca Porro: “Questo gruppo ha vissuto bene tutta la stagione”

Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) Modena continua il suo percorso senza proclami, ma con una consapevolezza crescente e un quarto posto impensabile a inizio stagione. E Luca Porro, schiacciatore al primo anno nella Valsa Group, passo dopo passo, sta imparando cosa significa reggere il peso di una maglia che chiede sempre qualcosa in più: “Stiamo vivendo un momento positivo, ma la cosa più importante è che questo gruppo ha sempre vissuto bene tutta la stagione”, racconta Porro. “Siamo molto uniti e questo ci ha aiutato anche nei momenti complicati. Dopo le sconfitte siamo sempre tornati in palestra con il sorriso e con la voglia di lavorare, anche quando era più difficile”.

TRANSIZIONI – Sulla carta quello dei gialloblù doveva essere un anno di transizione, con meno pressioni rispetto al passato. I risultati, però, stanno raccontando una storia diversa. “Non so se me lo aspettavo, ma posso dire che per come lavora questo gruppo e per la voglia che ha di mettersi in discussione, ci meritiamo le vittorie e le prestazioni che stiamo facendo”, spiega lo schiacciatore. “C’è grande disponibilità da parte di tutti e la volontà di dimostrare il proprio valore”. Guardando alla classifica, Modena resta con i piedi per terra. “Bisogna sempre tenere la testa sulle spalle”, sottolinea Porro. “Piacenza è a pari punti con noi, Civitanova è molto forte. L’obiettivo è arrivare ai play-off il più preparati possibile e con la migliore posizione. È chiaro che il quarto posto è meglio del quinto o del sesto per il fattore campo, ma ora conta soprattutto crescere”.

FAMIGLIA – Tra i temi più particolari della stagione, anche le sfide con il fratello Paolo, palleggiatore di Piacenza, battuto da protagonista nell’ultimo incontro di campionato, e possibile sfidante di Modena proprio in chiave playoff. “All’inizio era strano, ora mi ci sono abituato. Ormai sono tre anni che giochiamo contro, poi una volta iniziata la partita ci fai poco caso”, ammette.

OUTSIDER – Modena viene spesso definita una mina vagante. Un’etichetta che Porro accetta volentieri. “Il nostro obiettivo è dare fastidio a tutte le squadre. Vogliamo migliorare allenamento dopo allenamento, settimana dopo settimana. Nei play-off saranno i dettagli a fare la differenza e dovremo essere bravi a sistemare quei piccoli aspetti”. Nel suo percorso personale, il ruolo dell’allenatore e del gruppo è stato centrale. “Giuliani ha avuto un ruolo molto importante, ma in generale è tutto l’ambiente che mi aiuta ogni giorno e mi dà fiducia. Per un giocatore giovane è fondamentale sentire l’ambiente come tuo e poterti appoggiare su compagni e staff”.

L’AMBIENTE – Anche il rapporto con il PalaPanini e con una tifoseria storicamente esigente ha inciso. “Posso parlare solo di quest’anno: i tifosi si fanno sentire. È un pubblico che capisce tanto di pallavolo e apprezza quando una squadra dà sempre il massimo, anche al di là del risultato”. Dopo Padova e l’esperienza azzurra, Modena rappresenta un ulteriore passaggio di maturazione. “Qui posso guadagnare tanta esperienza e migliorare molto. Allenarsi e giocare a questo livello ti fa crescere come giocatore e come persona”.

MATURITÀ – Sul piano tecnico, Porro individua margini di crescita chiari: “L’esperienza conta, ma dobbiamo migliorare la solidità e ridurre la dipendenza dalla battuta. Quando il servizio non funziona dobbiamo essere più bravi nel gioco, perché è già capitato di perdere partite per questo motivo”.

Le sconfitte, anche quelle più dure, hanno contribuito alla crescita del gruppo: “In un campionato così equilibrato basta non giocare la tua miglior pallavolo per perdere, soprattutto in trasferta. Siamo sempre stati bravi a ricompattarci e tornare in palestra con voglia di migliorare. La sconfitta è più importante della vittoria perché ti dà l’opportunità di imparare. La sento molto e ci rimango male, ma ho imparato a usarla per portare ancora più voglia in palestra”.

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