(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Nei tre anni di vita della giovane squadra rosa della Tonno Callipo Vibo Valentia i pilastri giallorossi sono senza tema di smentita l’italo brasiliana Camilla Macedo e Denise Vinci, con quest’ultima che nei primi due anni ha ricoperto anche il ruolo di capitana della formazione fortemente voluta dal cavaliere Pippo Callipo. Dopo le due promozioni consecutive dalla C alla B2 e dalla B2 alla B1, la società ha alzato decisamente la sua asticella di ambizione, e per Denise Vinci non è stato facile trovare spazio in un gruppo dove sono state inserite diverse Top Player per la terza categoria nazionale, con trascorsi importanti in Serie A2 come le schiacciatrici Laura Grigolo e Valentina Pomili, all’interno di un roster eccelso nel quale fanno parte la neo capitana Chiara Scacchetti, l’opposta Irene Botarelli, le centrali Giada Civitico e Benedetta Rizzo e di Serie A1, come il ministro della seconda linea Geraldina Quiligotti, unica atleta che può fregiarsi anche dello scudetto tricolore conquistato con la Pomì Casalmaggiore guidata dall’ex tecnico della nazionale italiana Davide Mazzanti in gara cinque al “PalaIgor” di Novara il 16 maggio 2015 (1–3 il finale), collezionando “34 gettoni di presenza” e uno punto nella stagione del tricolore.
Trentadue anni da compiere il prossimo sei di giugno, Denise Vinci, uno dei talenti più cristallini della pallavolo calabrese negli ultimi quattro lustri accanto a Ilenia Buonfiglio, Caterina Genovese, Natascia Mancuso, Valentina Martilotti, Ilaria Speranza e Vittoria Repice (tutte rigorosamente in ordine alfabetico), mette l’accento sul valore del gruppo giallorosso guidato quest’anno da Stefano Saja: «Avevo già messo in conto nel corso dell’estate che il mio spazio sarebbe stato ridotto nel corso di questa stagione visto il roster che è stato allestito –ha dichiarato l’eclettica universale vibonese–. Ma quando si è in una società che anno dopo anno vuole alzare la propria asticella, il primo parametro fondamentale è il perso specifico del gruppo, perchè altrimenti non si va da nessuna parte. Il contributo di chi gioca meno è egualmente decisivo e imprescindibile nel lavoro quotidiano. Per le stesse ragioni lavoro duramente e serenamente insieme alle mie compagne, perché per i nostri obiettivi è necessario l’apporto e il supporto di tutte noi».
Un progetto, quello della famiglia Callipo, che vuole raggiungere senza tema di smentita obiettivi sempre più ambiziosi nel prossimo futuro, per cui Denise, insieme a Camilla, sperano ardentemente di poter proseguire questo esaltante percorso: «Ho sempre creduto che il progetto della società fosse maestoso e sono stata sempre onorata di far parte dei piani della società del Presidente Pippo Callipo. Continua ad essere motivo di vanto e orgoglio lavorare sodo per la mia squadra, per la mia società, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati».
Il girone di andata si è chiuso in maniera agrodolce con la prima sconfitta stagionale arrivata al fotofinish sul parquet del “PalaValentia” contro le agguerrite rivali del Vesuvio Oplonti, che non ha impedito, comunque, l’accesso con il brivido alla F4 di Coppa Italia di categoria insieme alle altre vincitrice dei tre gironi della Banca Annia Aduna Padova (C), unica formazione rimasta imbattuta, con 13 vittorie consecutive–, la blasonata Olimpia Teodora Ravenna (B) e Volley 2001 Garlasco Pavia (A), che lo scorso anno inflisse l’unica sconfitta alle vibonesi nella finale della Coppa Italia di Serie B2 nella Final Four disputata a Fasano. «Ero cosciente io per prima che questo giorno infausto sarebbe arrivato. È stata una novità ma è già stata messa da parte perché, nonostante ciò, la classifica ci vede comunque trionfare su tutte le altre. Ed è bene sottolinearlo. Il nostro obiettivo al giro di boa era la prima posizione, l’abbiamo raggiunto. Il fatto che sia arrivato dopo una sconfitta, denota soltanto il valore della nostra squadra, che fino ad allora ha compiuto un percorso strepitoso senza sbagliare un colpo».
La classifica al “giro di boa” è abbastanza delineata, con quattro formazioni (Vibo Valentia a quota 36 punti, Vesuvio Oplonti 35, Castellana Grotte a 32 e Bisceglie 29) a giocarsi i tre posti utili per la promozione nella nuova Serie A3 che entrerà in vigore la prossima stagione agonistica, in quanto la quinta classificata Modica ha un “gap” di ritardo di dieci lunghezze su Castellana Grotte difficile da ricucire nella seconda parte di stagione che inizierà il prossimo fine settimana. L’esperta e duttile schiacciatrice vibonese d.o.c. sottolinea il valore delle formazioni del Girone D: «E’ un girone qualitativamente alto con tante giocatrici di livello in ogni squadra, per cui, non bisogna affatto mai sottovalutare nessun avversario. Occorre continuare a lavorare per come stiamo facendo, senza guardare alla classifica. Ad oggi penso che le ultime due squadre incontrate ci abbiamo messo un po’ in difficoltà, anche perché non ci hanno trovato nel nostro momento migliore. Ecco perché occorre continuare a spingere sull’acceleratore dando sempre il nostro massimo».
