La Trentino Volley si trova ad affrontare uno dei momenti più delicati della sua stagione, con l’infermeria che rischia di condizionare pesantemente il cammino sia in campionato che in Europa. Al centro delle preoccupazioni c’è Alessandro Michieletto, fermo da oltre dieci giorni a causa di un persistente dolore alla schiena. Come riportato nell’articolo realizzato da Guido Pasualini per l’Adige, non si è trattato di uno stop precauzionale in vista della Final Four di Coppa Italia, ma di una necessità fisica oggettiva. Lp MVP dell’ultimo Mondiale proverà a riprendere gli allenamenti solo a ridosso della semifinale contro Piacenza: la sua presenza a Bologna dipenderà esclusivamente dall’assenza di dolore, poiché la società ha deciso di non ricorrere a infiltrazioni o antinfiammatori per forzare il rientro.
Il general manager Bruno Da Re ha espresso grande cautela, sottolineando che, dopo l’impegno di Coppa, lo schiacciatore potrebbe fermarsi nuovamente fino a fine mese per recuperare pienamente. Il “risentimento lombare” è figlio di un calendario estenuante, con trasferte massacranti tra Tours e Ankara che hanno logorato un atleta apparso stanco già da tempo. La situazione è resa ancora più critica dalla contemporanea indisponibilità di altri elementi chiave, come il giovane Andrea Giani, colpito da problemi addominali. Con una “coperta corta” e un mercato che non offre soluzioni percorribili per sostituire i titolari, la squadra si affida alla coesione del gruppo e alla guida tecnica. Nonostante l’amarezza nel vedere i giocatori più rappresentativi fermi ai box, la dirigenza mantiene la calma, fiduciosa che lo spirito di sacrificio dei ragazzi e la solidità della società permetteranno al club di restare in linea di galleggiamento in attesa del rientro dei suoi campioni.
