Da leggereMercatoSuperLega

Pallavolo Mercato – Yuasa Battery Grottazzolina, addio ad Amir Golzadeh: l’opposto iraniano vola all’estero

Il percorso della Yuasa Battery Grottazzolina in Superlega subisce uno scossone imprevisto a soli tre turni dalla conclusione della regular season. Il giovane talento iraniano Amir Golzadeh, classe 2003, ha ufficialmente lasciato il club marchigiano per accasarsi all’estero, chiudendo così in anticipo la sua prima, intensa parentesi nel massimo campionato italiano.
La decisione è maturata a seguito di un’offerta economica definita “irrinunciabile” che l’atleta ha scelto di cogliere, esercitando una specifica clausola d’uscita presente nel suo contratto. Il sodalizio grottese, preso atto della volontà del giocatore e delle cifre in ballo, ha scelto di non porre veti, permettendo al giovane opposto di intraprendere questa nuova avventura professionale.

Il contesto: tra sfortuna e classifica
Il tempismo della partenza di Golzadeh è legato a un mix di fattori clinici e sportivi. La recente sconfitta interna contro Monza ha segnato profondamente le ambizioni di salvezza della Yuasa Battery. Durante quel match, Golzadeh è stato protagonista di uno scontro fortuito di gioco che lo ha costretto ad abbandonare il campo anzitempo. Sebbene gli accertamenti abbiano escluso conseguenze gravi, la prognosi medica gli avrebbe comunque impedito di partecipare alla proibitiva trasferta di Trento.
Proprio la debacle contro Monza, unita ai risultati degli altri campi (in particolare la vittoria di Cisterna), ha reso il cammino verso la permanenza in Superlega quasi impossibile. È ragionevole ipotizzare che, con una classifica più aperta e una vittoria nell’ultimo turno, la società avrebbe cercato di trattenere il proprio pezzo pregiato per tentare l’impresa finale. Nelle attuali condizioni, invece, la dirigenza ha preferito assecondare la crescita professionale ed economica dell’atleta.

Il messaggio di Golzadeh: gratitudine e scuse
L’addio dell’opposto iraniano non è stato però un gelido passaggio burocratico. Golzadeh ha voluto congedarsi con un lungo e sentito messaggio, intriso di rispetto per una piazza che lo ha accolto come un idolo sin dal suo arrivo a ridosso della prima giornata.
“Con rispetto e gratitudine – ha sottolineato Golzadeh – scrivere queste poche righe non è facile per me. Lasciare una squadra che, in questo periodo, è diventata parte della mia vita e dei miei ricordi non è semplice, soprattutto dal momento che ho avuto la fortuna di lavorare con persone, tifosi e un ambiente di club che mi hanno sempre trattato con affetto, rispetto e sostegno”.
L’iraniano ha voluto ringraziare ogni componente del mondo M&G Scuola Pallavolo, dai compagni allo staff tecnico, riservando un pensiero speciale al calore del pubblico grottese: “Dal profondo del cuore ringrazio tutti voi. L’energia e l’affetto che ho ricevuto non saranno mai dimenticati, e porterò sempre con me un grande rispetto per questa città e per questa squadra”.
Consapevole che una partenza a campionato in corso possa lasciare l’amaro in bocca, il giocatore ha poi aggiunto: “Se questa decisione ha causato dispiacere o la sensazione di essere stati lasciati, mi scuso sinceramente. Vi assicuro che la mia scelta non è dettata da mancanza di riconoscenza o di sentimento, ma è stata una decisione professionale finalizzata al proseguimento del mio percorso sportivo”.

Grottazzolina: trampolino di lancio per talenti
Con la partenza di Golzadeh, Grottazzolina si conferma una realtà capace di valorizzare giovani profili internazionali. Dopo i passaggi di Cvanciger e Comparoni, l’iraniano è l’ennesima conferma di come la Yuasa Battery sappia essere un terreno fertile per chi cerca la ribalta nel campionato più difficile del mondo.
Amir Golzadeh chiude la sua stagione italiana in netto crescendo, dopo aver dimostrato di poter competere ad armi pari con i giganti della Superlega. La società, dal canto suo, ha salutato l’atleta ringraziandolo per la professionalità e la grinta mostrate in ogni allenamento e partita, augurandogli un futuro radioso che, viste le premesse, sembra ormai scritto nell’olimpo della pallavolo mondiale.