La Cucine Lube Civitanova si approccia ai prossimi impegni stagionali con una rinnovata leggerezza mentale, frutto della convincente prestazione corale offerta sul campo di Verona. La stagione sta vivendo una fase cruciale in cui il club è chiamato a gestire due velocità differenti: se in Champions League la marcia è trionfale, con il comando della Pool E e un percorso netto a soli due turni dalla fine, in SuperLega la situazione richiede uno sforzo supplementare. Attualmente sesta e distante cinque lunghezze dalla coppia Modena-Piacenza, la Lube punta a una rimonta finale nelle ultime tre giornate di Regular Season per garantirsi un piazzamento migliore nei playoff.
Osservando le statistiche maturate finora in Campionato, emerge chiaramente come l’identità di gioco di Civitanova sia fondata sulla precisione e sulla pulizia tecnica. La Lube è attualmente il punto di riferimento del campionato per quanto riguarda la ricezione, occupando il primo posto con il 26,2% di palle perfette. Questa capacità di controllare il gioco permette alla squadra di essere estremamente ordinata: Civitanova è infatti tra le formazioni che concedono meno punti agli avversari, limitando gli errori sia in attacco (solo 113) che in ricezione (111).
Tuttavia, questa grande qualità nella gestione della palla non si traduce sempre in un’efficacia offensiva dominante. Con una positività in attacco del 51,9%, la Lube resta un passo indietro rispetto alle vette toccate da Verona, Trento o Piacenza. Anche nel fondamentale del muro, con 137 punti diretti, la squadra non figura tra le prime tre forze del torneo (guidate da Perugia).
Il vero punto di forza per scardinare le difese avversarie resta dunque il servizio: con 159 ace, i cucinieri si confermano secondi in questa specialità, accettando il rischio di un numero elevato di errori al servizio (408) pur di mantenere alta la pressione. In sintesi, la Lube è una squadra che riceve meglio di chiunque altro e sbaglia poco in fase di costruzione, ma che sta ancora cercando di massimizzare la propria potenza di fuoco in attacco e la presenza a muro per colmare il divario con le primissime posizioni.
In questo scenario spicca la figura di Alex Nikolov, protagonista di un duello statistico entusiasmante con Ferre Reggers di Milano per il primato dei marcatori. Con i suoi 378 punti, il bulgaro guida questa speciale classifica, ma il suo sguardo è rivolto più alla coesione del gruppo che ai traguardi personali: “Siglare tanti punti utili per la squadra ovviamente mi fa piacere, ma a contare sono le vittorie della Lube e poi gran parte del merito per il mio bilancio di punti va dato a Mattia Boninfante che mi mette in condizione di essere incisivo. Siamo consapevoli dell’importanza dei prossimi due match per i piazzamenti in Champions League e in SuperLega Credem Banca, ci sentiamo più forti di Montpellier e Modena quando giochiamo con la testa libera ed è quello che vogliamo fare la prossima settimana. Siamo usciti da un periodo cupo e lo abbiamo fatto da squadra, guardandoci negli occhi tra noi giocatori e decidendo di cambiare la gestione mentale nei momenti difficili. A Verona si è vista la differenza e questo ci ha permesso di giocare una pallavolo di alto livello.
Noi vogliamo battere sia i francesi in Europa che gli emiliani in Italia, ma ciò che conta davvero è arrivare alla fase finale della stagione con la testa giusta perché questo può davvero fare la differenza, più del piazzamento. Questo ci permetterà, potenzialmente, di battere chiunque! Serviranno fiducia, serietà e il piacere di stare in campo! La Coppa Italia? Una Lube come quella vista al Pala Agsm AIM si sarebbe tolta belle soddisfazioni all’Unipol Arena, ma non si può cambiare il passato, mentre ci si può preparare bene per il futuro e noi useremo il weekend per allenarci in tranquillità e migliorare!”
