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Pallavolo CoppaItaliaM – Trento contro Piacenza: un confronto di nervi e tattica

Il sipario sulla fase finale della competizione tricolore si alza sabato 7 febbraio con una semifinale che promette di infiammare il palazzetto. Alle ore 15.30, i campioni d’Italia e la formazione biancorossa si affrontano in un match da dentro o fuori che mette di fronte due diverse filosofie di gioco. In palio non c’è solo l’accesso alla finalissima di domenica, ma anche il pass per la prossima edizione della Supercoppa.

Trento approda all’appuntamento con i galloni della prima testa di serie, merito di un girone d’andata condotto magistralmente, anche se nelle ultime settimane ha subito una flessione che l’ha portata al terzo posto in classifica. Coach Marcelo Mendez non nasconde l’emozione per il debutto nell’atto conclusivo della manifestazione e punta tutto sulla tenuta dei suoi uomini chiave: “Abbiamo le qualità fisiche, tecniche e temperamentali per vivere al massimo questo fine settimana”. Il tecnico argentino sottolinea l’importanza di restare concentrati sul proprio gioco, indipendentemente dalle rotazioni che sarà costretto a fare, specialmente a causa del dubbio legato alle condizioni del suo schiacciatore di punta, fermo per un fastidio lombare.

Dall’altra parte della rete, Piacenza si presenta come l’avversario più scomodo del momento. Reduce da una striscia di risultati positivi che l’hanno riportata a ridosso delle prime posizioni, la squadra ha dimostrato di aver trovato un ritmo di gioco efficace e costante. Per coach Dante Boninfante, l’accesso a questa fase rappresenta un traguardo fondamentale per la maturazione del roster: “È un palcoscenico importantissimo soprattutto per il percorso di crescita dei tanti nostri giovani”. Nonostante le assenze pesanti nel reparto dei centrali, la squadra può contare su un attacco potente e su un servizio che sta mettendo in seria difficoltà le ricezioni avversarie.

La gara si preannuncia come un confronto di nervi e tattica. Se i gialloblù dovranno dimostrare di saper gestire la pressione e l’eventuale assenza del loro fuoriclasse, i biancorossi dovranno confermare di aver raggiunto la maturità necessaria per competere nei momenti decisivi. Con numerosi campioni del mondo distribuiti tra i due sestetti, lo spettacolo tecnico è garantito. Chi riuscirà a spuntarla affronterà domenica la vincente dell’altra semifinale tra Verona e Perugia. La storia recente tra le due formazioni parla di un grande equilibrio, ma sabato ogni statistica verrà azzerata al fischio d’inizio.

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