Rana Verona fa esplodere una città intera con la conquista del primo trofeo della sua storia. Il cielo di Bologna si tinge di giallo e blu dopo la vittoria della Del Monte Coppa Italia da parte della squadra di Fabio Soli, che mette in bacheca un trofeo già al primo anno sulla panchina scaligerala. Il tecnico modenese ha confermato di essere un vincente: nel 2024 la Champions, nel 2025 il tricolore (entrambi alla dii Trentino Volley battuta nettamente 3-0 questa sera), poche ore fa il trionfo con Verona. Una vittoria cercata, voluta e meritata per Mozic e compagni, che hanno superato con merito l’Itas Trentino per 3 a 0 dopo aver battuto Perugia con lo stesso punteggio in semifinale. Micah Christenson premiato MVP del torneo dopo due prove magistrali, che ha lanciato l’ennesimo guanto di sfida a Simone Giannelli e Antoine Brizard per il ruolo di miglor regista al mondo, in attesa che il fenomeno Simeon Nikolov lanci ufficialmente la sua candidatura.
Rana Verona è nella storia, perché dopo meno di cinque anni dalla fondazione del Club, si aggiudica una coppa di grande prestigio contro la squadra campione d’Italia in carica.
Lo squadrone veneto che merita una grande plauso, schiera molti campioni giovani pronti a scrivere pagine importanti della storia del volley italiano e non solo.
Coach Soli conferma lo stesso sestetto della semifinale: in cabina di regia Christenson con Darlan come opposto, mentre in banda troviamo capitan Mozic e Keita, con la coppia Cortesia-Vitelli al centro e Staforini nel ruolo di libero.
La partita si apre con la pipe di Keita, che prima aveva tenuto alla grande in difesa, seguita dai colpi di Darlan e Mozic: primo break per Verona (0-4). Christenson premia anche Vitelli al centro, poi l’intesa Sbertoli-Flavio prova a scuotere i dolomitici (4-6). Mura Christenson, Darlan tira forte e Verona sale sul 4-9. Mozic trova il varco giusto e mantiene i cinque di vantaggio (7-12). Darlan passa dopo l’intuizione all’indietro del registra hawaiano per il 10-16. Dopo un lungo rally, Bristot la chiude in diagonale, poi Torwie mura e va anche a segno in attacco: gap ridotto sul 17-18. Verona riguadagna terreno, Keita timbra, poi ci pensa Cortesia con il mani-out a chiudere la frazione sul 21-25.
Darlan apre le danze nel secondo, ma Trento punisce con il turno al servizio di Ramon (3-1). La truppa avversaria incrementa il vantaggio, poi Darlan incrocia e rimette i suoi in carreggiata, prima che Vitelli muri per il meno uno (8-7). Mozic intuisce le intenzioni di Ramon e Darlan infila la traiettoria con l’ausilio del nastro per il sorpasso (9-10). Fase di equilibrio del match, con Torwie che alza per due volte la voce a muro e Trento prova a staccarsi (15-13). Verona ritrova il pari con il turno in battuta di Christenson e va sopra (16-17). Trento la riprende con Faure e la ribalta con l’ace di Ramon (20-19). Verona si fa sentire a muro con Zingel, poi dai nove metri con Keita (22-23), che mette il sigillo sul set con un altro ace (22-25).
Verona parte bene nella terza frazione e aumenta subito le distanze: Staforini si esibisce in due difese eccezionali, che portano i punti di Mozic e Keita (1-7). Trento cerca di recuperare, ma il muro di Christenson ridà sei lunghezze di vantaggio agli scaligeri (4-10). Keita spara forte e firma il punto numero 15, mandando i suoi sopra di sette (8-15). Keita spara ancora forte dai nove metri e incrementa il distacco (11-20). Mozic infila il lungolinea, Trento ha una reazione d’orgoglio con il turno al servizio di Ramon e i colpi di Faure (17-21). Ci pensa Zingel a interrompere la serie, poi Verona va sul 18-23. E non poteva che essere capitan Mozic a mettere la firma sul punto che consegna la coppa a Verona.
Itas Trentino-Rana Verona 0–3 (21-25; 22-25; 20-25)
Itas Trentino: Sbertoli, Faure 13, Ramon 10, Bristot 9, Flavio 3, Torwie 8, Laurenzano (L), Acquarone, Gabi Garcia, Lavia, Pesaresi, Bartha, Sandu, Boschini (L). All. Mendez
Rana Verona: Christenson 2, Darlan 12, Mozic 9, Keita 15, Cortesia 3, Vitelli 5, Staforini (L), Planinsic, Sani, Glatz, Bonisoli, Zingel 3, Nedeljkovic, D’Amico (L). All. Soli
Arbitri: Zanussi e Lot.
