Site icon iVolley Magazine

Pallavolo A3M – Momento complesso per l’Altotevere. Il DG Bigi: “Non metteremo pressioni”; Bartolini: “Serve più disciplina”

La ErmGroup Altotevere attraversa un momento complesso nel girone Bianco del campionato di Serie A3 Credem Banca. Con il recente stop interno al tie-break contro la Monge Gerbaudo Savigliano, la formazione di San Giustino ha registrato la sesta sconfitta su sette gare dall’inizio della fase di ritorno. Nonostante il rallentamento (5 punti raccolti nelle ultime sette partite), i biancazzurri mantengono il terzo posto grazie al miglior quoziente set rispetto alla Gabbiano Farmamed Mantova, sebbene la Sarlux Sarroch si sia portata a sole tre lunghezze di distanza.

Il match contro i piemontesi, attualmente penultimi, ha visto l’Altotevere subire una rimonta nel primo set, per poi reagire vincendo il secondo e il terzo parziale. Tuttavia, trascinata dai 30 punti di Schiro (MVP) e dai 22 di Rossato, Savigliano ha ribaltato nuovamente l’inerzia. Per i padroni di casa non sono bastate le prestazioni di Alpini (26 punti) e Quarta (18). I numeri del match riportano per gli umbri 17 battute sbagliate, 6 ace, 12 muri, 24 errori, ricezione positiva al 60% (perfetta 31%), attacco positivo al 49%.

Due sconfitte all’inizio, poi otto vittorie piene di fila e ora una soltanto nelle ultime sette gare, nel corso della quali ha raccolto cinque punti. A cosa è dovuta questa frenata abbastanza secca della ErmGroup Altotevere? Il 2-3 interno per opera della Monge Gerbaudo Savigliano fa più male ancora delle sconfitte precedenti e anche l’amministratore delegato della società, Claudio Bigi, si dichiara spiazzato: “Anche a mente fredda è complicato spiegare una sconfitta del genere. Non voglio dire che vi è stata una piccola involuzione, perché comunque eravamo riusciti a ribaltare la situazione e a portarci sul 2-1, per l’aspettativa di tutti era quella di chiudere la partita, anche se credo che il primo set sia quello sul quale recriminare: eravamo avanti di 4 lunghezze e abbiamo subito la loro rimonta. Non lo nego, il 2026 non iniziato nel migliore dei modi, però incredibilmente siamo ancora terzi e allora è il caso di giocare con serenità queste ultime gare. Se come in ogni stagione deve esservi un momento poco favorevole, approfittiamone per ricaricare le batterie, poi andremo a giocarci i play-off sperando in una posizione di classifica che sia la migliore possibile. Di sicuro, la società ha fatto sempre quello che ritiene opportuno fare, ovvero non mettere pressione. Non è nel nostro stile e nelle nostre abitudini, né lo facciamo ora: lo staff sta lavorando bene e ragazzi sono molto nervosi soltanto perché non ritrovano i risultati, ma l’ambiente è ottimo, il gruppo è unito e non vi sono problemi di spogliatoio. Quando vedi i giocatori in allenamento, capisci che il nervosismo deriva dal fatto che i meccanismi giusti non riescono e i risultati non arrivano: chi ha fatto sport sa che nella testa degli atleti quando i meccanismi non funzionano, poi diventa difficile ridare una svolta. L’auspicio è che il turn-off nella testa avvenga prima possibile per terminare la stagione regolare nel migliore dei modi. Noi ce la mettiamo tutta e in questo frangente dell’anno c’è un bandolo della matassa complicato da sciogliere; non vi è altresì un motivo per non essere sereni: abbiamo pur sempre mantenuto la terza posizione e basta appena un click per ridare positività all’ambiente e per continuare la stagione in una posizione di classifica per la quale all’inizio avremmo messo la firma”.

Amarezza per la nuova sconfitta patita della squadra, ma anche qualche sassolino che ha deciso di togliersi dalla scarpa nelle dichiarazioni di Marco Bartolini, primo allenatore di questa ErmGroup: “Non è facile parlare dopo una sconfitta, specie in una circostanza nella quale eravamo scesi in campo per volere a tutti i costi la vittoria. Siamo però partiti molto contratti e il primo set in questo gioco è molto importante: ciononostante, eravamo avanti di 4 e siamo stati rimontati fino a perdere di misura, poi ci siamo rimessi in partita e quando loro hanno spinto nel quarto set dai nove metri siamo andati purtroppo alla leggera, senza fare le cose che ci eravamo detti di eseguire, ossia indirizzare la battuta in determinati punti e su determinati uomini. Non ci siamo più riusciti e qualche volta mi dispiace, perché proviamo a interpretare la gara ognuno come meglio crede e invece serve più disciplina. Sono scappati via palloni facili, appoggi abbastanza controllabili e sovrapposizioni di uomini in difesa; insomma, le cose che stiamo dicendo da un po’ di tempo. Speriamo di ritrovare un po’ di continuità, ma è anche vero che le partite stanno per finire, quindi dobbiamo darci una svegliata. Sotto questo profilo complimenti al Savigliano, che gioca queste ultime sfide con uno spirito abbastanza sbarazzino per togliersi da una situazione difficile di classifica, però bisogna guardare al nostro cammino e non a quello degli altri. È successo anche la scorsa settimana che abbiamo buttato via qualche allenamento per colpa del nervosismo; magari, sarebbe meglio ora ripartire con le orecchie basse e a testa bassa e lavorare con disciplina, poi vedremo cosa succederà a Trebaseleghe”.

Exit mobile version