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Pallavolo SL – La sfida impossibile della Yuasa Battery nella tana dei campioni dell’Itas Trentino

Il calendario della Superlega riporta l’Itas Trentino tra le mura amiche de “Il T quotidiano Arena”, segnando il ritorno dei Campioni d’Italia davanti al proprio pubblico dopo due settimane di trasferte intense tra Casalecchio di Reno e Lubiana. L’attesa è palpabile per una formazione che, tra i confini di casa, ha costruito in questa stagione un fortino quasi inespugnabile: undici vittorie su dodici incontri disputati, con l’unico passo falso risalente allo scorso 11 gennaio nel tie-break contro Verona. Eppure, dietro i numeri da capogiro di una corazzata che viaggia con il vento in poppa, si cela una sfida che profuma di resistenza e di orgoglio sportivo, quella di una Yuasa Battery Grottazzolina chiamata a un’impresa che rasenta il miracoloso.

La notizia più significativa del match non risiede però solo nella classifica, ma nel bollettino medico delle due compagini, che sta ridisegnando gli equilibri del campionato. Trento deve fare i conti con l’assenza pesantissima di Michieletto, stella indiscussa del team, fermato da una frattura da stress incompleta alla quarta vertebra lombare. Di contro, la nota lieta è il graduale rientro di Daniele Lavia. Il ritorno in campo dello schiacciatore azzurro, avvenuto lo scorso weekend in Coppa Italia, è il raggio di sole più atteso dal volley nazionale: dopo un infortunio alla mano talmente grave da far temere addirittura uno stop definitivo alla carriera, il classe ’99 sta tornando a prendersi il suo spazio, simbolo di una resilienza che nobilita l’intero movimento.

Dall’altra parte della rete, Grottazzolina si presenta in terra trentina in piena emergenza tecnica e gestionale. Rimasta senza opposti di ruolo dopo gli addii anticipati di Petkovic e Golzadeh, la formazione di coach Ortenzi è costretta a reinventarsi con uno schieramento a tre schiacciatori, dirottando Tatarov nel ruolo di “finto” opposto e affidandosi agli ex Fedrizzi e Magalini in posto quattro. Per la Yuasa Battery, questa trasferta rappresenta l’ultima spiaggia in termini di classifica, ma il viaggio verso Trento non deve essere vissuto con lo spirito di chi è sul ciglio del baratro. Al contrario, è l’occasione per onorare il privilegio di sfidare i giganti del volley mondiale in un palasport che, solo un anno fa, vide i marchigiani protagonisti di una rimonta incredibile conclusasi solo al quinto set.

Nonostante il recupero di Petkov al centro e la nuova paternità del libero Marchisio portino una ventata di energia positiva, ripetere l’exploit della scorsa stagione sarà difficilissimo. Il roster di Mendez, pur privo di Michieletto, può contare su bocche da fuoco come Faure e Ramon, oltre alla regia di Sbertoli e al talento emergente di Bristot. Sarà una battaglia di nervi e cuore, diretta dalla coppia arbitrale Serafin-Grossi, dove per Grottazzolina il risultato conterà tanto quanto la dignità di chi vuole godersi il panorama della Superlega fino all’ultimo scambio.

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