Marco Bonitta, ravennate, classe 1963, allenatore dall’esperienza più che trentennale che non ha bisogno di presentazioni, è pronto ad iniziare l’avventura Essence Hotels e a lanciare lo sprint a sette giornate dalla fine del campionato: “Ho tanta adrenalina ed energia – esordisce il neo coach virtussino – ci sono delle difficoltà? Ben vengano ma non facciamoci troppi pensieri, focalizziamo giorno per giorno l’attenzione su alcune cose. Qui a Fano il progetto è importante e sono venuto con grande convinzione”.
Il mister romagnolo ha sostenuto il primo allenamento nella serata di venerdì e, dall’alto della sua esperienza, ha già le idee chiare: “In questo momento – continuo Bonitta – dovrò lavorare sulla testa dei ragazzi e poi tecnicamente. Mi aspetto da parte loro coesione, unità di intenti e gran lavoro di squadra. Fondamentale per me sarà la comunicazione, verbale e non verbale, dalla quale usciranno fuori segnali sui quali bisognerà lavorare”. Il pluridecorato coach, grande motivatore, indica la via giusta: “Mi piace parlare di resilienza – chiosa Bonitta – chi uscirà prima e meglio dalle difficoltà, potrà farcela”.
Ci sono anche degli aneddoti che legano il coach virtussino a Fano: “Nel 1986, in un torneo under 18, esordii con Ravenna come primo allenatore proprio qui a Fano. L’allora capo coach venne espulso e presi il suo posto portando la squadra alla vittoria. A parte questo episodio, a Fano ritrovo persone care come Simone Roscini e giocatori che ho già allenato come Coscione, Mengozzi e Ricci”.
Campione del mondo con la nazionale femminile di volley nel 2002, Marco Bonitta vanta esperienze non solo nel campionato italiano (tra le altre Ravenna, Bergamo, Cavriago, Taranto) e nella nazionale juniores maschile italiana, ma anche a livello internazionale con panchine in Polonia, Slovenia ed è attualmente coach nella nazionale maschile egiziana.
Con Fano, ora, ci sono sette finali da giocare: “Sono stato sempre restio a prendere squadre in corso – conclude Bonitta – timore che ho presto dissipato. Mi hanno affidato un gruppo molto valido, fatto di ragazzi intelligenti. Lavoreremo sulla resistenza e sul concetto di gruppo. Il campionato? Equilibrato dove non ci sono padroni. La stessa Cantù è ancora pienamente in corsa, tutto dipende da noi. Non aspettiamoci che altri ci facciano favori”.
