Vittoria straordinaria per la Numia Vero Volley Milano in CEV Champions League. Davanti al pubblico di casa dell’Opiquad Arena la formazione di coach Lavarini ha espresso tutto il suo valore e, con una pallavolo di alto livello e una Elena Pietrini in splendida forma, è riuscita ad aggiudicarsi con il punteggio di 3-0 (25-12; 25-18; 25-11) anche la gara di ritorno dei Play Off contro l’Olympiacos Piraeus. Con il successo di questa sera le rosablu hanno centrato uno degli obiettivi di questa stagione: l’accesso ai Quarti di Finale della massima competizione europea, dove affronteranno le turche del VakifBank Istanbul per giocarsi un posto nella Final Four del 2-3 maggio.
Una gara da manuale quella giocata da Milano che, in poco più di un’ora, ha messo in campo un gioco ordinato e preciso, facendo prevalere il maggior tasso tecnico sulle avversarie dell’Olympiacos. Una partita a senso unico per Egonu e compagne: scese in campo con la giusta determinazione, le rosablu hanno spinto da subito al servizio (6 ace) dominando tutti e tre i parziali e non lasciando spazio di manovra alle ospiti. Coach Lavarini questa sera ha chiamato in causa tutte le sue atlete che ben hanno risposto dando un contributo fondamentale per assicurarsi la vittoria. MVP del match – per la seconda volta contro le elleniche – è la schiacciatrice Elena Pietrini che, con 13 palloni messi a terra, è risultata la miglior marcatrice di serata. Ottima anche la prestazione a muro: sono 9 i monster block per Milano, con Hena Kurtagic e Pietrini protagoniste in questo fondamentale.
Numia Vero Volley Milano – Olympiacos Piraeus 3-0 (25-12; 25-18; 25-11)
Numia Vero Volley Milano: Miner 1, Gelin (L), Bosio, Modesti 1, Pietrini 13, Sartori 7, Kurtagic 8, Cagnin, Lanier 4, Egonu 9, Akimova 7, Piva 9, Fersino (L). N.E.: Danesi. All: Lavarini.
Olympiacos Piraeus: Karagianni, Artakianou (L), Sampati (L), Iliopoulou, Fakopoulidou, Emmanouilidou 6, Oikonomidou 1, Stevanovic 1, Carcaces Opon 7, Abderrahim 7, Coneo 4, Di Iulio. N.E.: Kubura. All: Kovacevic.
Arbitri: Maria de las Olas Rodriguez Machin (Esp) e Wim Cambré (Bel)
