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Pallavolo LeNostreInterviste – Josephine Obossa si descrive “Libera, colorata e piena di fiducia”

(Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) Un altro anno da protagonista, un’altra corsa chiusa sul filo dell’arrivo. Josephine Obossa è stata il terminale offensivo e l’energia contagiosa della Eurotek Laica Uyba, capace di centrare i playoff all’ultima giornata, strappando il punto decisivo al tie-break. Una stagione intensa, fatta di alti e bassi, crescita personale e maturazione collettiva. L’opposto biancorosso racconta il percorso di un gruppo giovane che, nonostante infortuni e scivoloni, ha scelto di non mollare mai.

BIENNIO DI VALORE – “Per me è un onore aver giocato queste due stagioni a Busto, perché ho ricevuto molto supporto sia dalla società che dalle mie compagne, dallo staff e dai tifosi. Gran parte del lavoro l’ha fatto l’ambiente, che è molto sereno e nel quale si può lavorare bene”. Obossa parte da qui, dal contesto, prima ancora che dai numeri personali. “Sono contenta dei risultati che stiamo ottenendo e spero di continuare ad andare ancora più avanti”. La conferma ai playoff, per il secondo anno consecutivo, non era scontata. “Io ci speravo, perché nella prima parte del campionato avevamo chiuso seste e ci ho creduto. Pensavo arrivassimo ai playoff in maniera più semplice, invece è servito l’ultimo punto al tie-break all’ultima giornata. Però sono fiera del fatto che, nonostante le difficoltà, la squadra abbia deciso di giocarsela fino in fondo”.

ALTI E BASSI – L’Uyba ha vissuto una stagione a onde. “Abbiamo iniziato a bomba, portando Conegliano al tie-break, poi abbiamo avuto scivoloni come le sconfitte con Macerata, Firenze e Perugia”. Il momento più complicato? “L’ultimo prima di San Giovanni. Abbiamo subito molte sconfitte che ci hanno tolto un po’ di fiducia. Però siamo state brave a ritrovarla: è frutto del lavoro in palestra e dell’unione tra noi ragazze. Sono sicura che l’abbiamo superato così”. Il dato che emerge è la capacità di reagire, nonostante le difficoltà e l’assenza di pedine importanti come Boldini.

AMICIZIA E COESIONE – Da fuori si percepisce un gruppo compatto, che va oltre il campo. Obossa conferma: “Mi ha aiutato tantissimo il fatto che vai in palestra e non vedi semplici colleghe, ma amiche con cui puoi uscire, fare un aperitivo, andare a cena. Conoscendoci bene sappiamo come prenderci e come aiutarci nei momenti difficili. Questo è un grande punto forte”.
Il divertimento è parte integrante dell’identità della squadra. “C’è molto divertimento quando giochiamo. Quando le cose si fanno più difficili un po’ meno, ma ci divertiamo sia in allenamento che in partita. Vedere la compagna che sorride ti aiuta a scrollarti l’ansia di dosso”.

CONSAPEVOLEZZA – Se il gruppo è cresciuto, anche Obossa sente di aver fatto un salto di qualità. “Questi due anni mi hanno dato tantissimo, molta consapevolezza dei miei mezzi come giocatrice e una crescita personale nella mentalità in campo. Oggi ho più lucidità nel gestire palloni difficili, quelli che scottano”.
Alla richiesta di descriversi, sceglie parole che raccontano il suo gioco: “Libera, colorata. Mi piace fare tanti colpi diversi, non tirare solo una palla semplice. E piena di fiducia”. Una crescita costruita anche grazie allo staff e alle compagne più esperte. “L’allenatore mi ha sempre dato la serenità di giocare. È stato fondamentale nel mio primo anno da titolare in A1: ho avuto molte partite no, ma mi ha sempre dato fiducia. E poi avere compagne di esperienza come Alessia Gennari e Valentina Diouf ti aiuta tantissimo, anche solo vedendole spingere in allenamento e non mollare un pallone”.

PLAYOFF – Il presente si chiama playoff, con la sfida contro Conegliano. “Siamo già molto felici di essere ai playoff. Sappiamo che passare il turno è difficile, le probabilità sono basse, ma andremo in campo dando il nostro meglio, con serenità”. Le ultime due sfide contro le venete hanno lasciato segnali incoraggianti. “Sono state positive, siamo riuscite a strapparci due punti. Vogliamo goderci questi playoff, perché fino a tre giorni fa non erano scontati. Andiamo tranquille e vogliamo divertirci”.

IL MOMENTO MIGLIORE – Se c’è un’immagine da conservare, è chiara nella mente dell’opposto. “Il fine partita con San Giovanni. È stata una vittoria di gruppo, l’abbiamo vissuta tutte, sia chi era in campo che chi non c’era. Quando è caduta l’ultima palla è esplosa una gioia che non avevamo ancora provato quest’anno. Quella è la fotografia della stagione”.
Un’esplosione collettiva, maturata attraverso ostacoli e consapevolezza. La sintesi perfetta di un’Uyba giovane, ambiziosa e capace di arrivare fino in fondo. Seppur con il brivido