(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Dopo la positiva affermazione in rimonta nel turno precedente contro le giovani virgulte della Volleyrò Casal De Pazzi, per la Tonno Callipo Vibo Valentia è alle porte la seconda trasferta nel girone discendente che si giocherà in terra umbra sabato sera al palazzetto dello sport di Città di Castello contro la Femac Trestina Volley nell’inusuale orario delle ore 21.00, con la direzione dei fischietti Pentassuglia e Rapparini della sezione di Bologna.
Il team umbro, reduce da quattro sconfitte consecutive con il più classico dei punteggi (Castellana Grotte e Pomezia in casa, inframmezzate dalle trasferte in terra pugliese contro Cerignola e Bisceglie), è precipitato in una scomoda quart’ultima piazza ex aequo con Cerignola e Teramo a quota 16 punti (5 vittorie –tre delle quali in casa –e 11 sconfitte), cercherà di lottare con ferrea determinazione puntando sull’orgoglio e sulla determinazione per evitare un’altra dolorosa sconfitta con il massimo scarto.
«Affrontiamo una buona squadra, ma più che pensare alle avversarie adesso dobbiamo concentrarci su noi stesse– alza la spia dell’attenzione il ministro della seconda linea giallorossa Geraldina Quiligotti –. L’imperativo è quello di proseguire con la giusta continuità dopo la partita che abbiamo giocato e vinto sabato scorso in casa contro il Volleyrò Casal De Pazzi».
Dall’alto della sua sconfinata esperienza anche nel gotha del volley rosa, la stella più luminosa della Tonno Callipo Vibo analizza con la solita lucidità e saggezza qualche piccolo passaggio che si è visto in maniera vistosa nell’ultimo mese e mezzo: «Obiettivamente le varie soste di campionato non ci hanno fatto benissimo e sicuramente dovevamo e dobbiamo ritrovare ancora una compattezza più continua. Per esempio anche contro il Volleyrò siamo partite un pochino contratte, e nonostante questo siamo state in vantaggio tutto il set, fino a quando nel finale non abbiamo commesso alcuni errori perdendo il set. Tuttavia siamo state brave a non abbatterci, tornando in campo nel secondo set più lucide e determinate. Scherzandoci un po’ su, possiamo dire che abbiamo fatto pace con i nostri mostri…».
Trentadue primavere da compiere il prossimo 16 ottobre, la fuoriclasse natia di Pontedera, ma livornese di adozione, alla seconda stagione con la casacca giallorossa, ha superato brillantemente il grave infortunio dell’anno scorso confermando tutte le sue indiscutibili qualità tecniche e agonistiche, che l’hanno portata in giro per l’Italia tra A1 (compreso un tricolore) e Serie B1 nella sua lunga titolata carriera. «Sono soddisfatta ovviamente del mio rendimento –ci confida Geraldina, sfoggiando il suo incantevole sorriso soprattutto per come sta rispondendo il mio corpo. Ma ribadisco che ciò lo devo tanto al lavoro in palestra ed in sala pesi con il preparatore. Ciò mi permette di far fronte ai fastidi quotidiani che si presentano e che vengono gestiti dalla fisioterapista e dal nostro osteopata. A livello personale posso soltanto aggiungere che ci metto sempre il massimo impegno sia negli allenamenti quotidiani che in partita».
