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Crisi Iran – Cuneo e Cisterna sono a Dubai: il racconto di Matteo Battocchio

Ci sono stati momenti di apprensione in seno alla due squadre italiane (MA Acqua S.Bernardo Cuneo e Cisterna Volley) presenti a Dubai negli Emirati Arabi Uniti per il NAS Sport Tournament. La città araba è stata attaccata da alcuni missili e droni iraniani, che hanno portato alla chiusura dall’aeroporto.

Nessuna conseguenza per giocatori e staff, ma la serata è stata davvero agitata. E’ arrivato un messaggio di allarme poco dopo le 10 di sera che segnalava un possibile attacco missilistico, con l’invito ad allontanarsi dalle finestre e a raggiungere le zone protette dell’albergo.

Come riporta lavocedialba.it a raccontare la giornata è stato il tecnico della squadra piemontese Matteo Battocchio. “C’è stato un allarme, siamo scesi tutti giù di corsa, tutti i clienti dell’albergo. Sembra fosse un allarme antimissili, pare che abbia intercettato missili diretti a Doha. Dopo un’oretta siamo tornati su, cercando di dormire un po’ “ – poi ha continuato l’allenatore – “Sostanzialmente oggi era giornata libera, quindi nel pomeriggio con preparatore e fisio siamo andati in spiaggia, a Kite Beach. A un certo punto, mentre facevamo il bagno, sentiamo due colpetti, guardiamo su e vediamo delle nuvolette piccole. Poi abbiamo capito che erano le prime intercettazioni di droni. Però erano in alto, non si è vista nessuna scia.

Volevamo andare a vedere il tramonto, così abbiamo preso un taxi e siamo andati sull’isola. Ci fermiamo cento metri dopo un albergo, il sole era già sceso e stavamo pensando di mangiare qualcosa e tornare indietro”. Poi la situazione è cambiata – “A un certo punto sentiamo un botto molto forte, la gente si è paralizzata. Poco dopo un altro botto e la gente ha iniziato a correre impazzita. Ci siamo guardati: ‘Ok, torniamo indietro'”.

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