Festeggiano i Sirmaniaci, la gioia dei tifosi di Verona si spegne dopo il primo set. La Sir Susa Scai Perugia ha vinto per la settima volta la SuperCoppa Italiana maschile battendo 3-1 gli Scaligeri che soltanto 3 settimane or sono avevano festeggiato il successo in Coppa Italia.
Più che meritata la vittoria dei ragazzi di Angelo Lorenzetti, ottenuta dopo una combattuta gara contro i veneti di Fabio Soli, che hanno contribuito a rendere appassionante il match. Una vittoria ottenuta con una grande prestazione collettiva, espressa da un gruppo di campioni di livello assoluto capaci di non lasciarsi abbattere di fronte alle eccezionali bordate del brasiliano Darlan, di non tremare nei momenti in cui si sono trovati in svantaggi, di esprimere anche individualmente tutto il ta sta scrivendo la storia della nostra dislento che alberga nei loro colpi e nella loro capacità di leggere le partite.
Una volta di più, indelebile la firma di Simone Giannelli, un regista che di torneo in torneo, di gara in gara dimostra di avere doti davvero uniche. Accanto a lui si è esaltato Massimo Colaci, che si sta gustando l’ultima stagione della sua carriera con prive da n.1. La coppia di martelli Kamil Semeniuk-Oleh Plotnytskyi si completa alla perfezione, così come quella dei due centrali italiani Roberto Russo e Francesco Crosato, che ha fatto vedere a chi ancora non lo conosce che nella prossima estate il ct De Giorgi difficilmente potrà fare a meno di lui in azzurro. Wassim Ben Tara con la semplicità che contraddistingue la sua presenza in campo, sempre puntuale e preciso nei momenti in cui si fa ricorso alla sua potenza e alla sua precisione. E non bisogna dimenticare che a questo bel complesso mancavano per infortunio Agustin Loser e Yuki Ishikawa.
Verona è partita convinta, con il suo quartetto di martellatori Keita, Darlan, Sani e Mozic capace di farsi apprezzare per potenza e fisicità, generosi i tre centrali Vitelli, Nedeljkovic e Cortesia, come sempre spettacolare a guardarsi il regista made in Usa Micah Christenson.
La Rana ha vinto il primo set ai vantaggi, poi non è stata capace di ripetersi senza piccole sbavature nei successivi 3 set. Nel quarto quello finale Verona ha accumulato 3 lunghezze di vantaggio e le ha conservate a lungo, ma la sicurezza con cui la Sir ha ribattuto colpo su colpo, ha fatto immaginare che la gara fosse ancora nelle sue mani e come è arrivato il primo passaggio a vuoto veronese Giannelli e compagni sono tornati in parità ed hanno chiuso la sfida con un errore al servizio di Keita che nell’occasione è stato messo in secondo piano da un ottimo Darlan.
Va in archivio la SuperCoppa 2025, che per i noti accadimenti si è giocata in pieno 2026. Due giorni di bella pallavolo un altro antipasto di play off che scatteranno nel prossimo week end.
Rana Verona – Sir Susa Scai Perugia 1-3 (27-25, 22-25, 21-25, 22-25)
Rana Verona: Christenson 1, Sani 9, Cortesia 1, Ferreira Souza 28, Keita 15, Nedeljkovic 4, D’Amico (L), Planinsic, Staforini (L), Bonisoli 0, Vitelli 8, Mozic 3. N.E. Gironi, Glatz. All. Soli.
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 3, Plotnytskyi 17, Crosato 11, Ben Tara 16, Semeniuk 13, Russo 5, Ishikawa (L), Dzavoronok 1, Solé, Colaci (L), Gaggini. N.E. Argilagos, Cvanciger. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Puecher e Verrascina.
