Pallavolo A3M – Campobasso e Giuseppe Bua insieme per altre due stagioni
La EnergyTime Spike Devils Campobasso ha annunciato che, nel primo pomeriggio di lunedì scorso, c’è stata la firma dell’accordo tra il presidente Marco Pulitano ed il tecnico Giuseppe Bua, per il rinnovo del trainer alla guida del team rossoblù per altre due stagioni: ossia le prossime 2026/27 e 2027/28.
«Dopo aver raggiunto tutti gli obiettivi prefissati negli ultimi due tornei – spiega il direttore sportivo dei rossoblù Gennaro Niro – era giusto e doveroso porre subito le basi per il futuro, confermandolo alla guida tecnica. L’intento è quello di programmare al meglio le prossime due stagioni viste le ambizioni del club di alzare sempre più l’asticella e provare a portarsi ai vertici della categoria».
Proiettandosi poi sull’attualità, il dirigente rossoblù aggiunge: «Ora è importante finire bene la stagione attuale ed affrontare al meglio i nostri primi playoff per poi mettersi subito all’opera per programmare il torneo che verrà».
Da parte sua, lo stesso Bua è ovviamente felice per l’intesa raggiunta. «È una continuazione – argomenta – del percorso che stiamo portando avanti. Mi fa piacere che ci sia stata la volontà comune di continuare insieme su questo percorso all’insegna della programmazione e sono particolarmente felice della fiducia che il club ripone nei miei confronti. Chiaramente si cercherà di alzare ulteriormente l’asticella, ma le idee, da entrambe le parti, sono molto chiare e c’è un’efficace sintonia. Si vuol crescere e sono ben chiari i passi da fare a livello di strutturazione».
«Per noi – prosegue – questi sono giorni di avvicinamento alla sfida con Savaudia del 15, lì ci giocheremo il posto ai playoff con possibile accoppiamento che sarà, potenzialmente, o contro Belluno o contro San Giustino. Sarà un incrocio non semplice, ma ci proveremo e daremo il massimo. Poi vedremo quel che sarà. Con certezza, dopo questo passo, ci proietteremo sulla costruzione della stagione che verrà e su tutti gli aspetti da limare per poter andare a confrontarci al meglio con società di tradizione e provare a dire pienamente la nostra».

