Pallavolo Azzurre – Julio Velasco ha preparato un 2026 fatto di riposi, esperimenti e novità… e cerca un nuovo progetto per dopo LA2028
Julio Velasco in una intervista realizzata con QS – Quotidiano Nazionale a firma Doriano Rabotti ha parlato a lungo dei suoi intendimenti per la nazionale femminile nell’ormai imminente stagione estiva, ufficializzando (riassumendo!?) molte delle indiscrezioni emerse nei primi mesi del 2026. Dopo aver portato la nazionale tricolore sul gradino più alto del podio olimpico a Parigi 2024 e di quello Mondiale a Bangkok 2025, il tecnico di La Plata a lanciare altre sfide ed ad inseguire nuovi trionfi, ecco riassunte le novità tecniche che aspettano la squadra italiana nell’estate di quest’anno
IL RIPOSO – “Credo che questo sia un anno in cui si possono fare certe cose, perché c’è un gruppo di giocatrici che dopo aver dato tutto per molti anni in Nazionale, ha diritto a riposare. Ho dato a Orro, Danesi, Egonu e Sylla due opzioni: riposare due mesi o saltare tutta l’estate. L’avevo data anche a Moki De Gennaro, ma lei ha scelto di lasciare l’azzurro, ci sta dopo tanti anni” – poi ha specificato – “Tutte e quattro hanno scelto di riposare due mesi e tornare per l’Europeo. Poi rientreranno in date diverse, dipende da quando finiscono la stagione tra campionato e Champions. E anche la Fahr avrà un periodo di stacco di due-tre settimane. Ma la Nations League sarà l’opportunità per dare esperienza internazionale ad altre ragazze, quella è una grande novità”
ANTROPOVA – “Voglio provare a far giocare Kate Antropova come schiacciatrice, per diversi motivi. Dobbiamo vedere, lei l’ha fatto solo da molto giovane, ma è un peccato fare solo il doppio cambio con una giocatrice così, vediamo se funziona. Lei ha dato la disponibilità, è un cambiamento che mi incuriosisce”.
LE EREDI DI MOKI – “Arrivano momenti in cui cambiare diventa obbligatorio. Non potevamo pensare che una come De Gennaro, importantissima nello spogliatoio, continuasse fino a 50 anni. Io l’avrei tenuta ancora ma ha vinto tutto, a 39 anni anche il fisico ha bisogno di recupero. Ma sono tranquillo, abbiamo diversi liberi, Fersino è molto brava sia in ricezione che in difesa, può migliorare nell’alzata in cui Moki è bravissima. Anche Spirito sta giocando molto bene e poi c’è Moro che è una ragazza di grande valore. Loro tre saranno i liberi della Nazionale A, poi ce ne sarà un’altra per la Nazionale B che farà i Giochi del Mediterraneo, che sceglierà Parisi. Ma non sono preoccupato di dare fiducia ai giovani, l’ho sempre fatto e abbiamo anche vinto”
UNICA NUOVA ADIGWE – “No, non si riparte da zero, anche perché ci sono tante ragazze che restano e quelle che inseriremo sono già state in Nazionale, hanno fatto gran parte dell’estate con noi. Quindi sanno tutto, conoscono il metodo di lavoro e il modo di giocare, anche se dovremo evolverci in qualcosa perché se resti uguale e altri ti copiano, poi diventa difficile. L’unica ragazza che non è ancora stata con noi è Merit Adigwe, la seconda opposta di Conegliano”.
DOPO LOS ANGELES – “Vedo che mi emoziono di più adesso di quando ero più giovane, in termini generali. Per un film, una vittoria, per le cose umane. Quando mi chiedono chi me lo fa fare, rispondo con una frase di Clint Eastwood quando gli fanno la stessa domanda dopo ogni film: non voglio lasciare entrare il vecchio. Io non voglio andare in pensione. Mi piace molto stare a casa, guardare film, leggere, ascoltare musica, lavorare in giardino, stare con i miei nipoti. Non ho bisogno di cose da fare, ma di progetti. E quindi dopo Los Angeles voglio trovare un progetto. Sicuramente non allenerò più la nazionale, ci sono dei cicli. Ma resterò nella pallavolo se troverò il progetto giusto. Quando mi ci manderanno, lo accetterò senza arrabbiarmi. Ma finché non mi ci manda qualcuno, io in pensione non ci voglio andare”.

