Alessandra Campedelli, l’allenatrice trentina, riparte con una nuova sfida internazionale. Dal 1 aprile sarà la nuova selezionatrice della nazionale femminile della Tunisia, come riportato dal quotidiano L’Adige. Un capitolo che si aggiunge al suo percorso già ricco di esperienze all’estero, dopo aver guidato le nazionali di Iran e Pakistan in contesti culturalmente complessi.
Negli ultimi anni, Campedelli ha affrontato ogni avventura con apertura, rispetto e senso di responsabilità, convinta che lo sport possa fungere da ponte tra culture diverse. Ora sceglie di rimettersi in gioco con una federazione ambiziosa: la Tunisia punta a crescere, investendo su giovani atlete e tecnici, con strutture moderne e un progetto di sviluppo chiaro. Lo scorso fine settimana ha firmato il contratto. Il debutto ufficiale è previsto a luglio in Algeria, per le qualificazioni alla Coppa d’Africa (in programma dal 23 agosto in Kenya), step cruciale verso i Mondiali 2027 e i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Dopo i primi sopralluoghi a Tunisi, le impressioni sono positive. «Il presidente e il vicepresidente mi sono sembrati persone con una visione molto chiara», ha raccontato Campedelli a L’Adige. Ha elogiato le competenze manageriali e lo staff: il direttore tecnico ha assemblato un team solido. Tra gli assistenti spicca Hosni Karamosly, ex giocatore olimpico ad Atene 2004, con cui ha trovato subito sintonia tecnica e gestionale; Anouar Chekili, esperto tattico apprezzato localmente; e il preparatore fisico Elyes Ezzouch, giovane e motivato. Presto conoscerà anche medico e scoutman.
«Lavoreremo per innalzare il livello e riportare la Tunisia tra le prime del continente africano», ha dichiarato l’allenatrice. Sui social ha annunciato: «Accolgo questa opportunità con grande gratitudine e responsabilità. Insieme alla Fédération Tunisienne de Volleyball contribuiremo allo sviluppo del volley femminile tunisino, valorizzando talenti e creando opportunità per le donne. Lo sport apre strade e genera cambiamento. Sono pronta».
