(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Il penultimo turno della regular season nel torneo cadetto ha sancito oltre alla retrocessione in A3 di Siena, sconfitta nettamente a Brescia (3–0 il finale), ha completato di fatto la griglia delle otto migliori formazioni che si contenderanno l’unica promozione nel gotha del volley maschile, con Macerata che ha superato in casa Lagonegro al termine di un emozionante 23–21 al parziale corto e soprattutto di una superlativa Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro, che nello scontro diretto del “PalaCatania” ha superato in rimonta e con pieno merito, al termine di quattro parziali, la Sviluppo Sud Catania.
Un traguardo semplicemente incredibile per la formazione veneta se si pensa alla disastrosa prima parte di stagione, ma che la squadra di Matteo Bologna (promosso a capo allenatore dopo la rescissione con Daniele Moretti, che aveva ottenuto quattro punti nelle prime quattro giornate di campionato, con una sola vittoria all’attivo), ha dimostrato di volere fortemente nell’anticipo domenicale del PalaCatania, nonostante la fatica per i tanti impegni ravvicinati. Dopo un primo set in sordina, sono venuti fuori il carattere e il gioco dei nerofucsia, con un muro granitico (12 block vincenti di squadra, cinque dei quali messi a segno dal capitano Matteo Sperandio) e un attacco letale (55%) soprattutto con l’ex azzurro Giulio Pinali, protagonista di un bellissimo duello a distanza con il capocannoniere del torneo Kelvin Nwachukwu Arinze. L’opposto polesano ha chiuso con 23 punti (fantastico 71% in attacco con i 28 palloni ricevuti, due muri e un ace), il bomber etneo ha risposto, invece, con 25 palloni messi a terra, due dei quali dalla linea dei nove metri, ed un ottimo 53% di positività sui 43 palloni attaccati. La notizia della qualificazione matematica ai Play Off è arrivata solo in un secondo momento, quando giocatori e staff dell’Alva Inox 2 Emme Service erano già sulla via del ritorno dalla Sicilia, grazie ai risultati maturati sugli altri campi. L’ultima gara di Regular Season contro Brescia, in programma domenica prossima, 29 marzo, al Palasport di via XXV Aprile, servirà solo a stabilire se Porto Viro scatterà dalla settima o dall’ottava posizione della griglia.
Catania si congeda davanti con una prestazione senza infamia e senza lode, dove ha giocato un ottimo primo parziale, ma nel proseguo della gara le motivazioni maggiori mostrati dai veneti hanno fatto la differenza.
«Credo che l’analisi sia abbastanza chiara. Siamo calati un po’ dal punto di vista emotivo ed energetico, e loro ne hanno approfittato subito, senza lasciarci la possibilità di rientrare in partita– ha dichiarato con la consueta schiettezza e signorilità il prode capitano rossoazzurro Carmelo Gitto –. Va sottolineato che Porto Viro disputato un’ottima gara. Il risultato può sembrare pesante, ma in realtà la partita è stata più equilibrata di quanto dica il punteggio. A muro ci siamo stati, abbiamo attaccato bene, però loro hanno difeso tanto, coprendo davvero tutto. Per questo dico che sì, siamo calati, ma non così tanto. Penso che abbiamo comunque giocato una buona partita, anche se purtroppo non siamo riusciti a portare a casa punti, che in uno scontro diretto per i playoff sarebbero stati importanti. C’è sicuramente un po’ di amaro, però guardiamo avanti. C’è ancora l’ultima partita e vogliamo chiudere la stagione nel migliore dei modi –prosegue l’highlander natio di Pozzo di Gotto –. Allo stesso tempo, però, c’è una salvezza da celebrare. Non è stato un anno facile, anzi. Era il primo anno di questo nuovo percorso e abbiamo vissuto diverse difficoltà. È stato un campionato durissimo, molto equilibrato. Non vedevo una situazione del genere da tempo: arrivare a 31 punti non è stato semplice, e la salvezza ce la siamo giocata fino alla fine. Ogni giornata era una battaglia, con risultati spesso imprevedibili. Proprio per questo dobbiamo essere orgogliosi. Questa salvezza non era affatto scontata ed è arrivata grazie a un gruppo di lavoratori eccezionali. Si è creato un grande gruppo, nessuno si è mai tirato indietro. Ed è stata proprio questa la nostra forza – conclude Gitto – la chiave per raggiungere l’obiettivo con serenità».
Sviluppo Sud Catania –Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro 1–3 (25–20 19–25 16–25 19–25)
Sviluppo Sud Catania: Cottarelli 2, Nwachukwu 25, Volpe 6, Balestra 6, Parolari 11, Feri 7, Carbone (L1); Gitto 2, Gasparini 2, Caletti, Pinelli, Basic n.e., Marshall (L2) n.e., Torasantucci n.e.. Allenatore: Paolo Montagnani
Alva Inox 2: Zonta 1, Pinali 23, Erati 8, Sperandio cap. 6, Klobukar 18, Magliano 10, Morgese (L1); Mazzon, Chiloiro, Brondolo, Ferreira n.e., Lamprecht (L2–) n.e., Milan n.e.. Allenatore:
Arbitri: Clemente di Parma e Grossi di Roma.
