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Pallavolo Champions M – Perugia: la Final Four di Torino è a un passo, ultimo ostacolo il Guaguas di Juantorena

La fase ad eliminazione diretta della CEV Champions League giunge all’ultimo ostacolo prima delle Final Four di Torino (16-17 maggio). Mercoledì 1 aprile, alle ore 20.30, la Sir Sicoma Monini Perugia ospita al PalaBarton gli spagnoli del Guaguas Las Palmas per il ritorno dei Quarti di Finale. All’andata, i “Block Devils” si sono imposti per 3-2, risultato che garantisce un vantaggio minimo: una vittoria con qualsiasi punteggio qualificherebbe Perugia, mentre il Guaguas cerca un’impresa storica per diventare la prima squadra spagnola a raggiungere le semifinali negli ultimi 25 anni.

Le due formazioni si affrontano per la quarta volta in stagione. Perugia vanta tre vittorie su tre incontri: le due gare giocate in trasferta sono entrambe terminate al tie-break, mentre a fine gennaio, quando la Sir ha ospitato gli spagnoli a Perugia, la vittoria è stata per 3-1. Il Guaguas, che, guidato da Sergio Miguel Camarero, ha appena conquistato in primato nella stagione regolare di Superliga battendo 3-0 il Grupo Herce Soria, punta sulla fisicità dei centrali Spencer e Ramos e sull’opposto Walla Souza. Perugia si affida alla regia di Giannelli e ai punti di Ben Tara (28 all’andata), Plotnytskyi e Semeniuk. Dopo l’impegno europeo, Perugia inizierà le Semifinali Play Off di SuperLega contro Piacenza, lunedì 6 aprile.

L’ultimo match tra le due formazioni è stata una vera e propria maratona di due ore e 20 minuti, combattuta fino all’ultimo pallone. I Block Devils si erano imposti in avvio conquistando i primi due set, ma Jantorena e compagni avevano pareggiato i conti e dopo un quarto parziale incredibilmente condotto punto a punto dall’inizio alla fine, avevano trascinato la contesa al tiebreak annullando, nell’ultima parte, anche due match point ai campioni d’Europa in carica. Mvp dell’incontro Kamil Semeniuk, per lui 13 punti con un ottimo 68% di ricezione positiva (42% di perfetta) e il 37% di positività in attacco. Il miglior realizzatore dell’incontro è stato Wassim Ben Tara con 28 punti (di cui 3 ace e 3 muri), seguito in doppia cifra da tutti i suoi compagni, a partire da Oleh Plotnytskyi con 20 punti, per continuare con Roberto Russo (14 punti) e  Federico Crosato (10 punti) Massimo Colaci come sempre una garanzia di stabilità in seconda linea con il 59% di ricezione positiva (26% perfetta). Gli spagnoli hanno risposto con i 20 punti di Walla Souza e i 15 di Hélder Spencer, i 14 di Osmany Juantorena, che ha sfoggiato anche un 65% di ricezione positiva (22% perfetta) e un 42% in attacco, i 14 di Martin Ramos e gli 11 di Tomas Rosseaux. 47% di ricezione positiva con un 22% di perfetta le percentuali del libero del Guaguas, Unai Larrañaga. La gara aveva visto complessivamente 18 battute sbagliate e 1 ace, 6 muri, una percentuale di ricezione positiva del 52% (perfetta 24%), attacco al 50% per il Las Palmas; per Perugia 14 battute sbagliate e 6 ace , 10 muri, una percentuale di ricezione positiva del 49%, (perfetta 25%) attacco al 47%.

Lo schiacciatore polacco di Perugia, Kamil Semeniuk, ha analizzato così la sfida: “La partita a Las Palmas, durante i primi due set era stata sotto controllo dalla nostra parte, ma dopo non lo so, abbiamo lasciato forse troppo spazio e libertà ai nostri avversari per esprimere il loro gioco. Abbiamo già giocato con loro tre partite, questa sarà la quarta e noi sappiamo bene che loro hanno giocatori molto esperti che hanno giocato tantissime partite anche molto importanti, quindi se lasciamo, come abbiamo fatto a Gran Canaria, spazio per loro, per mostrare il loro livello, loro possono giocare molto bene, come hanno fatto vedere in casa, e per noi quella partita è diventata molto complicata, ma alla fine siamo riusciti a vincere e questo è più importante; ovviamente volevamo vincere da tre punti, così in questa gara di ritorno a Perugia sarebbero bastati due set, invece adesso dobbiamo vincere comunque, ma meglio cosi: dobbiamo vincere e cercheremo di raggiungere questo obiettivo dall’inizio fino alla fine! Io e i miei compagni di squadra stiamo bene fisicamente e mentalmente, penso che dopo questa partita abbiamo in testa questa sensazione che abbiamo fatto un bel lavoro lì, anche questo periodo in cui abbiamo dovuto aspettare la gara di ritorno, volevamo sicuramente giocare meglio e mostrare che possiamo giocare meglio e vincere più sicuri di questa gara di andata. La chiave della partita? Secondo me basterà giocare tutta la partita come abbiamo giocato i primi due set lì, non fermarsi non fare niente di più di come abbiamo giocato quei primi due set, anche se possiamo comunque giocare sempre meglio!”

Sul fronte spagnolo, Osmany Juantorena ha commentato l’avvicinamento al match: “Sappiamo che è molto difficile vincere al Pala Barton, ma raggiungere i quarti di finale è già storia. Dobbiamo giocare con calma, perché la pressione è su di loro. Sono i campioni d’Europa. L’obiettivo è vincere il primo set per farli intimidire. Lì mi conoscono bene per il periodo in cui ero capitano a Civitanova, ma ora sono concentrato sul Guaguas. Dobbiamo mantenere il livello mostrato in Champions League ed essere intelligenti, perché loro serviranno molto forte. Potrebbe finire 65-35, ma questa squadra ha dimostrato di essere sempre competitiva. Siamo la squadra rivelazione e daremo il massimo. Qualunque cosa accada, vogliamo lasciare l’Italia a testa alta”.

“Siamo ancora in corsa, abbiamo un’altra partita da giocare e tutto può succedere. Ma il Guaguas non è qui per caso; il Guaguas è qui perché se lo merita. Abbiamo pescato l’avversario più difficile, e stiamo dando tutti il ​​massimo” ha dichiarato Sergio Miguel Camarero, coach del Guaguas “Abbiamo giocato ad alto livello, e qui sono i dettagli che contano; è stata una partita punto a punto”

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