Si è chiusa la stagione 2025-2026 del Viridex Sabaudia, fermato agli ottavi di finale dall’ErmGroup Altotevere San Giustino nei play-off del campionato di serie A3. Un percorso iniziato con entusiasmo, proseguito tra alti e bassi e concluso con risultati che, pur senza portare a traguardi finali, meritano di essere raccontati: la formazione pontina archivia l’annata con 10 vittorie e 10 sconfitte tra regular season e play-off, la storica qualificazione alla Final Four di Coppa Italia e il podio, con il terzo posto di capitan Samuel Onwuelo, nella classifica dei migliori realizzatori della Serie A3 con 364 punti. Ma, terminata la stagione, in casa Viridex è tempo di analisi anche sul finale di campionato, che ha lasciato più di qualche amarezza nell’ambiente pontino. L’avvio ha portato risultati interessanti ma nella seconda parte del torneo le cose non sono andate come da programma e ci sono stati alcuni passaggi a vuoto che hanno precluso al club di raggiungere gli obiettivi fissati.
Coach Stefano Beltrame ha analizzato il percorso dall’inizio alla fine del campionato: “Fare un’analisi della stagione non è semplice, perché bisogna partire dall’inizio e arrivare fino in fondo: credo che siamo partiti con il piede giusto, disputando un ottimo girone d’andata e anche un buon inizio di ritorno dove abbiamo ottenuto risultati importanti e, nel complesso, vedo un bicchiere mezzo pieno. È chiaro che non siamo completamente soddisfatti di come si è chiusa la stagione, anche per via di infortuni e di alcune problematiche che si sono presentate nel percorso, c’è rammarico soprattutto per i play-off, dove avremmo voluto fare qualcosa in più, ma non ci siamo riusciti. Merito anche degli avversari, ma allo stesso tempo dobbiamo guardare a noi stessi”.
Il tecnico conclude il suo intervento guardando con gratitudine all’esperienza vissuta: “Le situazioni negative devono servirci per crescere e migliorare in futuro e credo non abbia senso soffermarsi su ciò che è stato, ma è giusto analizzarlo per capire dove si può fare meglio. Ringrazio la società per averci dato l’opportunità di affrontare questo campionato, i dirigenti e i giocatori che hanno sempre creduto in me. Non è scontato, soprattutto per un allenatore alla sua prima esperienza a questo livello. Un grazie va anche alla città di Sabaudia, che ci ha sostenuto durante tutta la stagione. Adesso ognuno farà le proprie valutazioni e poi si vedrà cosa riserverà il futuro”.
Il direttore sportivo Paolo Torre non nasconde la delusione per l’epilogo del percorso: “Il finale di stagione è stato da dimenticare, perché sotto tutti i punti di vista abbiamo visto un calo evidente – spiega il dirigente del club pontino – L’approccio, sia negli allenamenti che nelle partite dei play-off, non è stato quello che ci aspettavamo, soprattutto in un momento in cui per la società era importante provare ad andare avanti”.
La perdita di posizioni in classifica e la sconfitta nella semifinale di Final Four di Coppa Italia, per come sono maturate, non sono andate giù al direttore sportivo: “C’è grande rammarico perché pensavamo di avere le carte in regola per fare qualcosa in più mentre alla luce dei risultati e di quanto visto sul campo in questo finale, in pochi si salvano e questo è un peccato, perché il lavoro fatto durante l’anno da società e staff era stato indirizzato proprio per arrivare pronti a questo momento decisivo – conclude Paolo Torre – Questa è una lezione da cui dobbiamo imparare. Dispiace perché tutti pagano le conseguenze di questo finale, ma allo stesso tempo deve essere un punto di partenza per costruire qualcosa di migliore in futuro: siamo già a lavoro per programmare la prossima stagione con l’obiettivo di continuare il percorso di crescita che abbiamo in mente”.
