A poche ore dalla finale di ritorno di Cev Cup maschile contro i redeschi del Luneburg, già strapazzati all’andata con un secco 3-0, Alessandro Bovolento è intervenuto alla punta di ieri sera di After Hours – la SuperLega di notte, dialogando con i conduttori Andrea Zorzi e Andrea Brogioni.
La finale di CEV Cup – Abbiamo fatto l’ultima seduta di pesi, mancano due allenamenti e poi la Finale di ritorno, mercoledì 22.
Giornate difficili – Sono state due settimane difficili, per l’infortunio di Mandiraci nella Semifinale di ritorno di CEV a Lubiana. Vedere un giocatore del genere che esce dal campo per problemi fisici ci ha scombussolato e ha un po’ influenzato il modo di giocare. Poi è rientrato in gruppo, noi abbiamo ricaricato le batterie e sapevamo di dover dimostrare qualcosa. Ora è bello essere in questa situazione qua (3-0 esterno nell’andata della finale CEV, ndr), ma dieci giorni fa il momento non era così facile.
Il “termometro” della piazza – A Piacenza da inizio anno c’è sempre stato un bell’ambiente, non c’è mai stato un momento in cui si è detto “stiamo andando male” o “stiamo andando benissimo”. Siamo sempre stati sulla cresta dell’onda, abbiamo preso i punti che dovevamo prendere, perdendone solo qualcuno per strada.
Il calendario pieno – La Presidente Curti ha fatto qualche dichiarazione sulla settimana di partite una dietro l’altra e io concordo con lei. Quest’anno ho iniziato a capire come “gira” il campionato con l’Europa, se manca un giocatore importante si fa difficile, ci è mancato Mandiraci nella settimana delle Semifinali ed è stato scottante per tutti, sia a livello emotivo sia per lo stare in campo come gruppo. La stagione la prendiamo com’è, se la chiudiamo con la Coppa è da incorniciare.
Benvoluto – Non voglio male a nessuno e spero non ci siano troppo persone che mi vogliono male. Punto molto sul rapporto umano, sentire persone che parlano bene di te è fondamentale. Ciò che rimane è questo.
