La SAGA Hisamitsu Springs guidata dall’ex CT della nazionale Kumi Nakada, ha vinto il suo primo titolo nella SV League femminile. Nella seconda gara di finale al Yokohama Buntai ha battuto ancora Osaka Marvelous per 3-0 (25-20 25-23 25-25-14) conquistando il nono trofeo della storia (inclusa l’era V League). È successo particolare conquistato immediatamente al ritorno in panchina dopo dieci anni di assenza, come ha raccontato hochi.news.
Nakada ha esultato on maniera discreta: «Sono sollevata. La gioia della vittoria è solo il 30%. Le ragazze hanno sofferto tanto negli ultimi anni e oggi hanno giocato con la voglia disperata di non perdere. È frutto del loro sudore e delle loro lacrime», ha dichiarato.
La capitana Erika Sakae ha urlato commossa «Abbiamo vinto!» davanti a 3666 spettatori. MVP della finale è stata il libero Yuna Nishimura con spettacolari “pancake receives”. L’opposta Ayane Kitamado (11 punti) e Sakura Nakajima (13 punti) hanno brillato. Il motto «Se ti colpiscono, restituisci il colpo!» ha unito la squadra dopo la semifinale persa contro PFU.
A 60 anni (nata il 3 settembre 1965), Nakada ha cambiato radicalmente il suo stile. Un tempo severa e aggressiva con le sue giocatrici, oggi usa un metodo più dolce e comunicativo con la Generazione Z.
La capitana Sakae ha notato: «L’approccio al gioco non è cambiato, ma ora comunica molto di più». Kitamado ha aggiunto: «Pensavo fosse severa, invece è amichevole e trova sempre le parole giuste». Nakata sorride: «Sono diventata più morbida. Correggo gli errori ma riconosco i meriti e le aiuto a crescere autonomamente».
Dopo le Olimpiadi di Tokyo 2021 ha deciso di trasmettere la sua esperienza: «Non voglio sprecare quello che ho imparato in tanti anni Vorrei passare il testimone alle nuove generazioni». Ex palleggiatrice di 176 cm e bronzo a Los Angeles 1984, Kumi Nakada incarna il ponte tra il rigore tradizionale del volle nipponico e sensibilità moderna.
