Con Tinet Prata di Pordenone già in finale grazie alla doppia vittoria contro Gruppo Consoli Sferc Brescia, in Serie A2 maschile è rimasto un solo pass a disposizione per giocarsi l’ultimo atto dei Play off. A contendersi il passaggio del turno, domani mercoledì (ore 20.30) nel terzo round delle semifinali, i padroni di casa di Abba Pineto e gli ospiti di Virtus Aversa.
La serie di semifinale non ha più segreti. Il fattore di Gara 2 sul versante Aversa è stato la carta Benavides in luogo di Motzo: l’opposto colombiano ha saputo rendersi temibile soprattutto al servizio, mettendo in difficoltà la ricezione biancoazzurra. Ma a Pineto è mancato soprattutto il cinismo nei momenti salienti di un match comunque ben giocato, col primo parziale sfuggito nonostante tre set point e il secondo che ha visto svanire un vantaggio di quattro punti.
Il capitano degli abruzzesi Paolo Di Silvestre riparte dagli elementi positivi del match di domenica in Campania: “In Gara 2 siamo stati bravi nell’esprimere da subito il nostro gioco. Ci è mancato qualcosa nella parte finale dei set e abbiamo sofferto un po’ il loro gioco al centro della rete. Non siamo riusciti ad impensierirli in battuta come avremmo voluto e per Aversa è stato poi più semplice metterci in difficoltà. Come nei quarti, ci giochiamo questa Gara 3 in casa. Sarà importante lasciarci trasportare dal supporto dei tifosi, trarre il massimo da questa carica di energia agonistica altissima che deriverà dall’atmosfera e dall’importanza della gara. E poi dovremo interpretare al meglio i nostri sistemi di gioco, ciò che sappiamo fare e su cui abbiamo lavorato in allenamento durante la stagione, per giocare la nostra migliore pallavolo”.
Da parte della Virtus Aversa il palleggiatore Fernando “Fefè” Garnica ha analizzato il momento della squadra e la sfida imminente con grande lucidità. “Ho sempre detto che questa squadra poteva fare qualunque cosa e in questi playoff lo stiamo dimostrando. Ora però si gioca tutto in una serata sola. Direi un 51-49 per loro, perché giocano in casa e hanno meritato tutto quello che hanno costruito in stagione: la prima posizione, la Coppa e la Supercoppa. Massimo rispetto per loro. Noi ci siamo guadagnati la possibilità di essere una squadra di cui tutti devono dire ‘attenzione alla Virtus Aversa’. Andremo lì per giocarcela al massimo, in una gara da dentro o fuori”.
L’alzatore argentino sottolinea che “dalla regular season ai playoff abbiamo ritrovato meccanismi, fiducia e soprattutto la capacità di usare la testa nei momenti giusti. La voglia non è mai mancata, anche nei momenti difficili della stagione. Ci sono state situazioni complicate, ma tutti hanno sempre creduto nel lavoro fatto: i ragazzi, la società, il tifo. A volte di più, a volte di meno, ma sempre presenti”.
Poi parlando del suo stato d’animo il veterano ha dichiarato: “A 45 anni continuo a cercare queste emozioni. Se uno non le vive, deve smettere. Io voglio giocare partite così, sempre. Le finali le ho viste anche in televisione in passato, ma io voglio giocarle. Poi il campo decide chi vince. Avremo davanti una squadra ostica, forte, che in casa si esalta. Ma io sono emozionato e pronto. Ringrazio la squadra. Non è facile giocare con un giocatore più esperto, ma cerco di restare in forma e dare tutto quello che posso. Domani sarà una battaglia vera”.
Foto di Andrea Iommarini
