“E’ stata una stagione particolare, personalmente la prima che mi capita di vivere con così tanti problemi di diversa natura, in cui sicuramente abbiamo dovuto fare i costantemente con la fatica – ha spiegato il Capitano dell’Itas Trentino maschile Riccardo Sbertoli nel corso della settimanale ed ultima puntata di “RTTR Volley” di cui è stato ospite in studio – : abbiamo cercato tutti di mettere di volta in volta riparo ai problemi che abbiamo accusato e credo che anche per questo motivo dobbiamo essere soddisfatti dell’atteggiamento positivo che abbiamo sempre avuto. Probabilmente il sesto posto finale in campionato era il massimo a cui potevamo ambire in queste condizioni e dobbiamo accettarlo; vincere la serie di Finale Play Off 5° posto con Modena non era impossibile ma quello che abbiamo fatto in campo era oggettivamente il nostro attuale potenziale. Ad ogni modo credo che una annata del genere non debba essere subito archiviata o messa nel dimenticatoio, etichettandola solo come sfortunata; credo che avremmo comunque potuto fare meglio ed appellarsi solo al fato sarebbe un po’ di riduttivo: non ci insegnerebbe nulla. Non alludo ovviamente solo ai risultati ottenuti. Da una situazione del genere dobbiamo comunque aver imparato qualcosa ed uscirne cresciuti”.
“Ritornare da Modena dopo gara 2 e trovare al palazzetto uno striscione della Curva che esprimeva orgoglio nei nostri confronti è stato molto bello ed importante – ha proseguito Sbertoli – ; il supporto del pubblico, sponsor e partner è stato una costante nel corso di questa stagione, dimostrando quanto attaccamento ci sia a questa squadra e questo Club e quanto la gente abbia condiviso i nostri problemi, li abbia considerati non solo nostri ma anche suoi. Abbiamo sentito sempre vicino l’ambiente, confermando quanto questa città sia legata alla sua squadra di pallavolo. Mi rendo conto che per l’allenatore Mendez sia stato un debutto in SuperLega difficilissimo, però Marcelo ha portato un suo stile di gioco sicuramente distintivo e mi piace ricordare che nella prima parte di regular season, quando ci mancava solo Lavia, abbiamo fatto vedere ottime cose, giocando un livello di pallavolo molto alto che ci aveva portato anche al primo posto in classifica. E’ da lì che dobbiamo ripartite per il futuro, perché gli infortuni che abbiamo accusato in seguito ci hanno costretto a fare molta fatica, non solo in partita ma anche nello sviluppo del lavoro in allenamento e nella conoscenza reciproca. Il momento più bello? La vittoria contro Piacenza in semifinale di Coppa Italia perché quella vittoria è figlia della grande forza del gruppo. Nella prossima stagione ripartiremo ancora più motivati e decisi a conquistare grandi traguardi”.
