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Pallavolo A3M PlayOff Promozione– Tra Domotek e Belluno: domani il verdetto per il salto in serie A2

(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Il verdetto finale senza possibilità di appello per questa ultima estenuante fatica che chiuderà la stagione 2025–2026 della terza serie nazionale, si disputerà domenica sera al “PalaCalafiore” tra Domotek Reggio Calabria e Belluno Volley nel terzo e ultimo round delle Finali Play Off al meglio delle tre partite (fischio d’inizio previsto per le ore 19.00, con la direzione di gara affidata ai Pazzaglini di Roma e Gasparro di Agropoli –Salerno, trasmessa in diretta sul canale YouTube della Lega Pallavolo Serie A).
Nelle due gare precedenti a prevalere è sempre stato il fattore campo. La formazione dello Stretto, dopo aver perso in Emilia il primo treno per la Serie A2, all’ultimo incontro dello Spareggio Promozione, ora non vuole farsi sfuggire la sua seconda chance, oltretutto davanti al pubblico delle grandi occasioni. Dal canto suo, il collettivo veneto cerca invece il “jolly” esterno per restituire alla città una passerella che manca dalla stagione agonistica 1989–1990.

Si tratta del quarto confronto stagionale e assoluto tra i due Club: i precedenti tre match si sono sempre chiusi in quattro set. La Domotek Reggio Calabria ha vinto alla VHV Arena nella Semifinale della Del Monte® Coppa Italia e ha vinto davanti al proprio pubblico il primo round delle Finali Play Off, mentre il Belluno Volley ha avuto la meglio in Gara 2 delle Finali Play Off davanti al pubblico di casa portando la serie in parità (1–1). Domenica in Calabria si gioca senza appelli, con la squadra veneta che ritrova ancora da avversario l’esperto schiacciatore italo brasiliano Enrico Guarienti Zappoli, lo scorso anno nel roster di Belluno. Nell’ultimo match la formazione di Vincenzo Mastrangelo ha servito e attaccato con maggiore qualità, imbrigliando il gruppo di Antonio Polimeni con un gioco attento soprattutto nella correlazione di muro–difesa. Entrambe le squadre dispongono di atleti in grado di risolvere con i loro colpi anche le sfide più accese. Mai come nel prossimo match anche la tensione avrà un ruolo cruciale. Da una parte il poderoso bomber Domenico Laganà è a 34 punti dai 600 stagionali e a 10 attacchi vincenti dai 500 stagionali, ma anche a 12 punti dai 300 nei Play Off. Inoltre, il laterale patavino Enrico Lazzaretto è a 8 attacchi vincenti dai 400 nei Play Off (e puntai i 1.000 con la maglia dei reggini) mentre il centrale Andrea Innocenzi è a 12 punti dai 500 in Serie A3. Sul fronte opposto, lo schiacciatore crotonese Francesco Corrado è a 16 punti dai 400 stagionali e il sempreverde opposto Stefano Giannotti va a caccia dei 3.000 attacchi vincenti nella categoria.

A poco meno di 48 ore dalla sfida decisiva di Gara 3, che assegnerà la conseguente promozione in A2, è tempo di mettere da parte i rimpianti e guardare avanti. A parlare è lo schiacciatore Enrico Lazzaretto, con la determinazione di chi non intende mollare. «Sicuramente un po’ rammaricati per quello che è successo domenica – ammette Lazzaretto –. Siamo un po’ stanchini perché ormai è la fine, ma adesso dobbiamo raccogliere le ultime energie per fare l’ultima partita davanti al nostro pubblico e farla nel migliore dei modi».
Su ciò che non ha funzionato in gara due, l’esperto atleta patavino ha aggiunto: «E’ stato un match particolare. Il primo set, secondo me abbiamo giocato molto bene, senza troppi errori. Loro un po’ sottotono. Nel secondo set, anzi nella prima parte del secondo set, abbiamo fatto una buona frazione, per poi finire con qualche errore di troppo. E questo ci è costato la sconfitta del set sul 29–27. Poi abbiamo un po’ mollato –prosegue senza troppi giri di parole Lazzaretto – anche per meriti degli avversari, che hanno fatto veramente un’ottima partita. Ci hanno studiato molto bene. È entrato in campo Berger in forma e ha cambiato l’andamento della partita. Adesso per domenica speriamo che il palazzetto sia il più pieno possibile perché – conclude Lazzaretto con la voce che si fa roca – come dico sempre, il settimo uomo in campo siete voi. E più siete, meglio è».

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