(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Lieto fine per la fantastica stagione della Domotek Reggio Calabria, che spinta dal caloroso incitamento di 7mila spettatori, conquista un fantastico “triplete” piegando la resistenza di un combattivo Belluno Volley al termine di tre set, dopo i due successi recenti in Coppa Italia e Supercoppa di categoria conquistati entrambi al tiebreak contro la Conad Reggio Emilia. Una stagione da sogno, condita da numeri da record e da un gruppo che ha saputo trasformare l’ambizione in realtà. «Sono molto emozionato perché questa è la mia gente– ha esordito il tecnico e fondatore della Domotek Antonio Polimeni nella conferenza stampa post gara–. Oggi (domenica ndr) erano veramente al di sopra di ogni previsione rispetto a quando abbiamo iniziato. Faccio fatica a esternare qualsiasi cosa».
E proprio nella filosofia che ha guidato il club in questi anni, Polimeni trova la chiave di tutto: «C’è stata una frase che ci ha accompagnato tantissimo: ‘Serve un pizzico di follia per generare grandi cose’. Quanta follia ci abbiamo messo per generare tutto questo? Voi non vi rendete nemmeno conto di quello che abbiamo fatto. Abbiamo fatto qualcosa di pazzesco con un gruppo straordinario».
Il fondatore della Domotek ripercorre le tappe di un’ascesa abbastanza rapida: «Questo è un percorso iniziato tre anni fa. L’anno scorso ci è fuggito, e lo abbiamo fatto sempre con un contesto intelligente. Abbiamo riformato la squadra con tanti giovani: l’anno scorso 10 esordienti su 14. Quest’anno abbiamo fatto una stagione strepitosa, nonostante qualche infortunio. Abbiamo lanciato due ragazzi che hanno esordito e hanno giocato titolari per lunghi tratti in questo campionato. Abbiamo mantenuto l’ossatura, l’assetto che regnava equilibrio sia in campo che negli spogliatoi. E l’abbiamo fatto oggi nel migliore dei modi: fare un triplete del genere è qualcosa di pazzesco. Abbiamo veramente scritto una storia non solo per Reggio Calabria, ma anche nelle pagine della pallavolo italiana».
Il tecnico reggino non nasconde le ambizioni e lancia un messaggio chiaro alla città: «Questo è un pubblico da Superlega. Reggio Calabria regge la Superlega e questa società è una società importante che deve diventare una squadra di Superlega. Abbiamo affrontato un triennio importante dove abbiamo dimostrato di saper vincere. Lo abbiamo fatto perdendo, su 90 partite, forse 12 o 13: un qualcosa di incredibile. Abbiamo fatto un doppio salto. Ci eravamo prefissati di salire in 2 anni IN A3? L’abbiamo fatto al primo anno. Di salire in tre anni in A2? L’abbiamo fatta al secondo, vincendo il campionato al primo tentativo».
Adesso, però, bisogna guardare avanti con lucidità. Il deux ex machina del sodalizio amaranto non si nasconde dietro le difficoltà: «Adesso occorre programmazione. Occorre anche saper perdere, quindi bisogna preparare l’anno prossimo ad affrontare un campionato con tre milioni di difficoltà. Il primo è il fatto che ci ritroviamo a maggio rispetto agli altri a dover fare la squadra. È obbligatorio che l’obiettivo sia la salvezza, perché le altre squadre a gennaio e febbraio hanno già fatto le squadre. Noi non dico che inizieremo ora, ma quasi».
