(Carlo Lisi per iVolleymagazine.it) Gli occhi di tutti i tifosi italiani e probabilmente anche di molti tecnici delle altre nazionali erano puntati su di lei, su Kate Antropova giocatrice oggetto dei desideri di molti allenatori per la sua potenza e la sua grinta, che Julio Velasco dando seguito alle sue convinzioni tecniche ed al suo istinto ha deciso di “provare” ad utilizzare in posto 4, convinto che la ragazzona russa, nata in Islanda, pallavolisticamente parlando italiana, in quella posizione potrà dare un qualcosa in più alla sua nazionale.
Ieri sera contro la Bulgaria è stata la prima volta in una gara di un grande torneo, giocando in maglia azzurra, è stata utilizzata nel reparto schiacciatrici. La prestazione che ha fornito è stata più che sufficiente, come faremo capire leggendo i crudi numeri e gli importanti comportamenti. Kate, come piace essere chiamata alla fuoriclasse che dal prossimo anno giocherà in Turchia con Eczacibasi, è un atleta con grandi qualità fisiche, con colpi invidiabili per potenza e precisione, con un carattere in cui si intuisce quale profonda stima abbia di sé stessa.
Conoscendo Velasco, fortunatamente da quasi 40 anni, avendoci avuto l’opportunità di lavorarci accanto e poi di continuare a seguirlo nelle sue avventure di condottiero capace come pochi di perseguire il risultato, siamo certi che l’idea di Antropova martello come avevano suggerito alcuni addetti ai lavori che l’avevano vista in quel ruolo all’inizio della carriera, non se l’è mai levata dalla testa da quando ha ripreso a guidare la squadra tricolore conducendola in soli 24 mesi ad entrare nella storia della grande pallavolo femminile. Nella tarda primavera del 2024 con una qualificazione olimpica ancora da conquistare e con un gruppo da consolidare e rilanciare, a chi gli prospettata di schierare una accoppiata Egonu-Antropova rispondeva in maniera abbastanza vaga, facendo capire che la scartava… in quel momento.
Poi dopo la meravigliosa accoppiata Olimpiadi e Mondiale realizzata ha ricominciato a pensare che era un peccato “limitare” alternandole, l’utilizzo di Kate e Paola: così ha deciso di provare a realizzarla, cominciando da questa VNL, in cui il ruolo di Paoletta lo recita inizialmente l’emergente Adigwe. Il futuro ci dirà se è solo un esperimento o se invece un innesto riuscito, che darà un frutto ancora più bello e importante.
Contro la Bulgaria Antropova ha chiuso con 14 punti messi a segno, 11 in attacco, su 27 tentativi, nessun errore e tre muri subiti: ha ricevuto in 18 occasioni 56% positive, 22% perfette, 0 errori; ha difeso 12 palloni 7 positive e 2 errori.
