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Pallavolo SL – Donovan Dzavoronok saluta Perugia: “Se penso all’anno scorso, e a dove siamo arrivati, è incredibile”

Dopo dieci anni in Superlega Donovan Dzavoronok lascia il campionato italiano, che in questa stagione lo ha visto vestire la maglia della Sir Susa Scai Perugia. Arrivato nel belpaese nel 2016/2017, per sei annate ha vestito la maglia di Monza, per poi, nel 2022/2023 indossare quella di Trento e nelle successive due quella di Verona. Fermato da un infortunio al ginocchio a Dicembre del 2024,  in casa bianconera ha avuto modo di rientrare in campo e recuperare completamente, cosa di cui è ovviamente molto grato: “Per me ovviamente questo anno ha rappresentato l’anno del “ritorno”, del pieno recupero, della ripresa al cento per cento. È successo alla grande e sono molto contento per questo! Se penso all’anno scorso, che non sapevo se mai sarei riuscito a tornare a giocare, e che quando sono venuto a Perugia, con una squadra di questo livello, non sapevo come avrebbe potuto reagire il mio ginocchio alla fatica e a tutto, e pensare dove siamo arrivati, è incredibile! Se ci penso non ci credo. Sto bene, il ginocchio sta bene, abbiamo fatto un gran lavoro con il nostro fisioterapista Giulio Leonardi e con il nostro preparatore atletico Sebastian Carotti e volevo ringraziarli tantissimo, perché hanno lasciato tanto cuore per me questo anno e io questo lo apprezzo molto!”

In questa stagione a Perugia Dzavoronok si è messo a disposizione del gruppo man mano che il suo percorso di recupero andava verso il pieno completamento, tornando gradualmente ad assaggiare il campo in alcune turnazioni al servizio, da sempre una delle sue “specialità”, per poi tornare anche a giocare ampi tratti di match dalla seconda metà in poi della stagione, tornando ad attaccare, quando il suo recupero fisico si è ultimato. Una di queste partite è stata la gara di ritorno di regular season con l’Allianz Milano, disputatasi al PalaBarton il 4 gennaio: in quell’occasione lo schiacciatore, entrato già nel secondo set, ha poi giocato stabilmente nella terza e quarta frazione chiudendo il match con 9 punti a referto di cui due ace e un muro. Nei dieci anni passati in SuperLega, Donovan ha giocato 305 partite e realizzato 2878 punti complessivi (tra cui 329 ace e 216 muri vincenti) tenendo una media di attacco positivo del 46,4% e di ricezione perfetta del 21,7%.

Quattro trofei conquistati da Dzavoronok in una sola stagione a Perugia di cui tre (Mondiale per Club, Supercoppa e Champions) per la prima volta nella sua carriera. “Una bellissima emozione, soprattutto perché quest’anno abbiamo vinto tutto: abbiamo vinto un Mondiale, abbiamo vinto in Italia e abbiamo vinto in Europa, non so quante volte è successo, ma penso poche! Sono molto orgoglioso di aver potuto far parte di questa squadra e questo è una gioia immensa!”

Nel salutare Perugia, Dzavoronok evidenza quello che è un grande punto di forza del club: il gruppo: “Il rapporto nello spogliatoio è stato molto positivo, penso che il nostro gruppo sia stato una delle cose fondamentali che ci è servito per vincere tutto quello che abbiamo potuto vincere quest’anno. La mia opportunità a Perugia la valuto molto positivamente perché abbiamo vinto quattro su cinque trofei, questo non lo dimenticherò mai, e anche poter allenarmi e giocare con questi grandi campioni è stato una grande esperienza perché ho imparato davvero tanto, da loro in questa stagione, ho appreso molto dai miei compagni e per questo sono molto grato”.

Gara 3 di Finale Scudetto, ricordo indelebile: Della stagione vissuta in casa Sir Susa Scai Perugia, Dzavoronok porterà con sé un bagaglio di ricordi, oltre che si successi e quello che sarà il più indimenticabile di tutti, anche per lui come per altri suoi compagni, è la fotografia del palazzetto di casa, in quella magica serata del 6 maggio: “L’immagine che non dimenticherò mai, sicuramente è Gara 3 della Finale Scudetto in casa, dopo che abbiamo girato il secondo set dove eravamo sotto. L’atmosfera del pubblico era da brividi! Ho avuto i brividi per un’ora: è stato incredibile e questo me lo porterò avanti per sempre”.

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