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Pallavolo VNL femminile – Pimpichaya Kokram e Pauline Martin: due opposte da record nella “maratona” Belgio-Thailandia

Nella prima settimana della Volleyball Nations League femminile 2026 a Nanjing (Cina), Thailandia e Belgio hanno regalato uno spettacolo epico sabato 6 giugno. Le thailandesi hanno dominato i primi due set (25-20, 25-22), ma le belghe hanno completato una straordinaria rimonta vincendo 3-2 (25-23, 25-22, 16-14 al tie-break). Al centro della sfida, due opposte di altissimo livello: la thailandese Pimpichaya Kokram (37 punti) e la belga Pauline Martin (40 punti), che hanno trascinato le rispettive squadre con prestazioni da urlo.

Pimpichaya Kokram, nata il 16 giugno 1998 a Buriram, è da anni il punto di riferimento dell’attacco thailandese. Alta 1,80 m, con spike a 310 cm e block a 303 cm, “Beem” (il suo soprannome) gioca da opposto e incarna la velocità e l’esplosività tipica del volley asiatico. In questa partita ha messo a segno 37 punti (35/71 in attacco con il 49% di efficacia, 2 ace, +30 di valutazione complessiva), confermando la sua abilità nei lunghi scambi e la sua leadership offensiva.
Kokram è una veterana della nazionale thailandese, con esperienze in competizioni internazionali come il World Grand Prix e le edizioni precedenti della VNL. Nel club ha brillato in Francia con il Vandoeuvre Nancy, dove ha conquistato premi MVP e contribuito a una finale di Coppa. La sua mentalità team-first emerge chiaramente: nonostante i numeri da capocannoniere, sottolinea sempre l’importanza di supportare le giovani compagne e mantenere alto lo spirito di squadra. Contro il Belgio ha lottato fino all’ultimo, ma la Thailandia (attualmente in difficoltà nel ranking) ha dovuto cedere al tie-break. Le sue prestazioni costanti (spesso oltre i 20 punti a match) la rendono una delle opposte più affidabili del panorama asiatico.

Dall’altra parte della rete, Pauline Martin ha sfoderato una prestazione mostruosa da 40 punti (37/69 in attacco con il 54%, 2 muri, 1 ace, +34 di valutazione). La giovane opposto, è una delle rivelazioni del Belgio negli ultimi anni, ha guidato la rimonta con potenza e lucidità, soprattutto nei set decisivi. La sua efficienza in attacco e la capacità di mantenere alta la percentuale anche sotto pressione hanno fatto la differenza nel quinto set.
Martin rappresenta il nuovo corso delle Yellow Tigers, squadra in crescita con elementi esperti come Britt Herbots (capitano e outside) e un gruppo di talenti emergenti. Nel VNL 2025 aveva già dimostrato consistenza (157 punti totali, media oltre 13 a partita), confermando di essere una realizzatrice affidabile e una minaccia costante dalle retrovie. La sua altezza e la potenza del braccio le permettono di essere decisiva sia in fase offensiva che nei momenti chiave. La vittoria in rimonta contro la Thailandia è un segnale importante per il Belgio, che cerca di consolidare la propria posizione nel circuito.

Questa sfida ha messo in luce il contrasto di stili: la rapidità e la difesa thailandese contro la potenza e la resilienza europea. Kokram e Martin hanno incarnato alla perfezione queste identità, regalando ai tifosi lunghi rally e colpi spettacolari. Per la Thailandia resta l’amarezza di una vittoria sfuggita (ancora a caccia del primo successo nel 2026), mentre il Belgio festeggia il primo punto prezioso della settimana.
Queste due opposte, con i loro 77 punti combinati, simboleggiano il meglio del volley moderno: tecnica, grinta e spettacolo puro. Nel prosieguo della VNL, entrambe saranno da tenere d’occhio: Kokram per trascinare la Thailandia verso risultati migliori in casa, Martin per confermare il Belgio come outsider temibile. Una partita da ricordare, dominata da due protagoniste assolute.

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