Dopo una grande battaglia, la Nazionale serba, guidata da Zoran Terzić non è riuscita a conquistare più di un punto con un avversario tradizionalmente ostico come il Belgio. Le Yellow Tiger si erano portate in vantaggio per 2:0 nei set, la Serbia era riuscita a riportare il risultao in parità ed era stata in vantaggio di un punto fino al 10:10 del quinto set, ma ancora una volta nel finale è mancata la pazienza, la concentrazione e la calma necessarie per condurre con successo il match a termine.
Una buona prestazione a muro (18 quelli vincenti contro i 12 del Belgio) non è bastata per ottenere la vittoria. E Zoran Terzić, come riportato dalle dichiarazioni raccolte dal portale meridiansport.rs, non ha nascosto la sua delusione: “Le qualità le avevano, ma il coraggio decisamente no. Fin dall’inizio del quinto set era chiaro che non riuscivamo a mettere a segno un ace, né ad attaccare, né a murare… Insomma, a fare nulla di tutto ciò che avevamo fatto nei due set precedenti. È una situazione che ci accompagna ormai da un bel po’ di tempo. È iniziato poco prima del mio arrivo, quasi tre anni fa… Dura ormai da ben 11 partite di fila in cui abbiamo perso al tie-break. Questo è un problema su cui bisogna lavorare, di cui bisogna parlare…”, ha dichiarato Terzić, che a inizio quinto set, con il il Belgio che si era portato subito in vantaggio, ha inserito il duo Uzelac – Antonović al posto di Tica – Ivanović “Ci siamo trovati nella situazione di dover inserire due schiacciatrici, di cui una ha 17 anni e l’altra è infortunata e praticamente non può giocare, perché le nostre attaccanti si sono spaventate. Queste sono cose molto difficili da correggere. Ci vuole molto tempo, e per alcuni giocatori non accadrà mai… acquisire coraggio, fiducia in sé stessi e per comportarsi come si deve comportare un buon giocatore. Difficile, ma va bene… Vedremo. Spero che con il rientro delle nostre veterane le cose andranno molto meglio per quanto riguarda l’intera squadra”, ha sottolineato Terzić.
Maja Aleksić, attuale capitano della Serbia e autrice di 6 muri vincenti, ha così analizzato la prima fase del torneo ai microfoni di Volleyball World: “Abbiamo schierato tutte le giocatrici durante la prima settimana. Penso che l’allenatore abbia visto cosa possiamo fare. Abbiamo provato a cambiare alcune cose, ad attaccare dal centro, a far sì che i muri toccassero ogni pallone. Abbiamo visto cosa siamo in grado di fare” e ha concluso con un messaggio diretto ai tifosi serbi “Grazie per averci seguito. Spero che alzeremo la testa e saremo un po’ più coraggiose”
Il percorso della Serbia nel girone di Nanchino:
Thailandia – Serbia 0-3
La Serbia ha iniziato la sua partecipazione alla VIII Nations League 2026 con una vittoria netta: Nel primo match a Nanchino ha sconfitto la Thailandia per 3:0, con i parziali di 26:24, 25:22 e 25:19, dopo 81 minuti di gioco.
Serbia – Polonia 2-3
Nel suo secondo match, la Polonia ha battuto la Serbia per 3:2, con i parziali di 17:25, 25:19, 25:18, 22:25 e 17:15, dopo 131 minuti di gioco. Le ragazze guidate da Zoran Terzić hanno disputato un’ottima partita, ma non sono riuscite a portare a casa il risultato. La Serbia si era portata in vantaggio per 1:0, per poi raggiungere il pareggio sul 2:2 e disporre di due match ball nel quinto set, ma alla fine è stata la Polonia a riuscire a concretizzare. Un altro match in cui il bilancio dei muri è stato a favore della Serbia (20-10) ma non è bastato per riuscire a vincere.
Cina – Serbia 3-0
Nella terza partita a Nanchino, davanti a un pubblico record di 17.816 spettatori, la Cina ha battuto la Serbia per 3:0 con i parziali di 25:21, 25:21 e 25:21, dopo 85 minuti di gioco. Nonostante si sia trattato di una lotta alla pari per gran parte del match, la Cina ha ottenuto una vittoria netta. Le giocatrici guidate da Zoran Terzić non sono riuscite a tenere il passo delle cinesi nelle fasi finali di tutti e tre i set.
