Si ferma con il Brasile la striscia di vittorie in match ufficiali (39 successi consecutivi) della nazionale italiana. Le ragazze del CT Julio Velasco hanno combattuto strenuamente in campo non riuscendo però ad avere la meglio di un Brasile, praticamente al completo eccezion fatta per laassenza di Gabi, sospinto da oltre 10mila spettatori verso un successo che contro l’Italia, mancava dalla week 2 di VNL 2024 a Macao (proprio l’ultima sconfitta delle azzurre prima della lunga serie di vittorie). Le ragazze di Ze Roberto, in un PalaSport Nilson Nelson di Brasilia a dir poco incandescente, hanno, infatti, trionfato nel match più atteso della Pool 2 di VNL 2-3 (15-25; 22-25; 25-22; 26-24; 12-15) balzando in testa alla classifica provvisoria a punteggio pieno (4 vittorie e 0 sconfitte).
L’Italia invece torna a casa dalla prima week intercontinentale di VNL con in valigia 3 successi, 1 sconfitta e tanta fondamentale esperienza maturata da un gruppo nuovo composto per la maggior parte da esordienti giovanissime. Un ottimo bottino dunque che consente a capitan Cambi e compagne di guardare con estrema fiducia alle Finals di Macao.
Per l’attesa sfida con il Brasile, Velasco rispetto al match con la Turchia rilancia in sestetto Antropova in posto quattro e Manfredini al centro. Completano il sestetto iniziale Cambi in regia, Nervini schiacciatrice, Nwakalor centrale e Adigwe opposta con Fersino libero. Dall’altra parte Ze Roberto si schiera con Macris palleggiatrice, Ana Cristina e Bergmann schiacciatrici, Tainara opposta, Diana e Julia centrali e Nyeme libero.
L’avvio è tutto verdeoro: Ana Cristina passa in banda mentre Antropova si fa murare. Le azzurre tengono fino al 4-4 (bell’appoggio di Adigwe) ma poi Bergmann e Julia spingono le padrone di cas sul 4-8 in un ambiente a dir poco incandescente. L’Italia non riesce a costruire in attacco mentre le brasiliane toccano tutto a muro e con Bergmann costruiscono un vantaggio considerevole (6-13). Il secondo timeout di Velasco porta ad un 2-0 di parziale delle azzurre a cui però seguono due brutte ricezioni che inducono il CT azzurro a concedere riposo ad Antropova che esce per Omoruyi. La schiacciatrice azzurra trova un attacco ma in generale il gioco dell’Italia non decolla mentre il Brasile in scioltezza e per la gioia sfrenata dei 10mila del Palasport Nilson Nelson di Brasilia, chiude il primo set 15-25.
Incassato il colpo, Cambi e compagne escono bene dai blocchi nel secondo parziale: Adigwe scalda la diagonale mentre Ana Cristina spara fuori un pallone invitante. Il blockout su rigiocata di Nervini induce Ze Roberto al timeout con l’Italia avanti 7-4. L’inerzia, piano piano, scivola dalla parte delle azzurre: Nervini inizia a pungere mentre Antropova prova i primi colpi del match. Adigwe però è l’arma più pericolosa nella faretra di coach Velasco. L’opposta di Conegliano ottiene dividendi sia in attacco che a muro (con Nwakalor) e così l’Italia vola sul 18-14. La reazione brasiliana è repentina e porta la firma di Bergmann che con 3 attacchi vincenti (+ 1 muro di Julia) ricuce sul 18-18. Antropova e Adigwe provano a tenere la rotta ma dall’altra parte Ana Cristina, Bergman ed il servizio vincente di Diana proiettano le verdeoro sul 20-22. Velasco ferma tutto con il timeout dal quale Antropova esce con una diagonale stretta e potente. Julia risponde con una gran giocata sottorete poi sugellata dal muro su Adigwe che regala il primo setball alle brasiliane ciniche nel chiudere il parziale con una fast di una scatenata Julia (22-25).
Nel terzo set le azzurre, ancora frastornate dal finale del secondo, concedono il fianco in ricezione sul servizio di Diana che regala, pronti via, un parziale di 0-5 con conseguente timeout Velasco. Antropova, Adigwe ed Omoruyi provano a rendere mano amaro lo score tenendo le azzurre a -1 (8-9) salvo poi incassare un nuovo scatto delle brasiliane guidate da una scatenata Diana al centro (9-13). Ma le azzurre non intendono alzare bandiera bianca: Nwakalor al centro, un ace di Antropova, un errore di Tainara ed un murone di Adisgwe rimettono in parità il match (13-13) con stavolta, Ze Roberto costretto al timeout. Con Antropova al servizio l’Italia si spinge fino al +2 salvo poi subire il ritorno di fiamma di Ana Cristina e Bergmann (15-16). Le azzurre rispondono nuovamente: ace di Nwakalor e muro di Adigwe, ma un fallo fischiato a Manfredini rimette tutto in parità (18-18). Manfredini e Antropova mettono i brividi al pubblico di casa (sportivo nell’applaudire ad un piccolo infortunio occorso a Nwakalor) poi punito da un attacco piedi per terra di Spirito (entrata per il giro dietro) che si insacca tra muro e rete brasiliana (25-22).
In avvio di quarto le brasiliane sbandano sotto i colpi di Antropova, Omoruyi e Adigwe. Due guizzi di Ana Cristina e un attacco a tutto braccio di Bergmann rimettono il match in equilibrio (7-7). Adigwe e Omoruyi (sostituita poi da Nervini) sparacchiano fuori due palloni dando al Brasile il primo vantaggio del set e inducendo Velasco a chiamare timeout (8-9). Sospensione da cui le azzurre non traggono il beneficio sperato per merito di Kisy (subentrata a Tainara) e Bergmann che portano le verdeoro sul 9-11. Quest’Italia però è semplicemente meravigliosa: a dispetto degli anni e dell’esperienza internazionale tutta da maturare, gioca, insegue e combatte contro un Brasile che man mano perde brillantezza. Sul più bello sale in cattedra Meli che con due muri ridà il là alle azzurre per provare una minifuga (13-11). Ancora una volta però il servizio di Diana risulta essere il più ostico per la ricezione azzurra che incassa il controbreak brasiliano (14-15) senza però mollare la presa. Un atteggiamento che quasi porta agli errori di Bergmann e Tainara (16-15) a cui segue quello di Antropova al servizio (16-16). Nel momento di maggior difficoltà e di pressione, sale in cattedra Stella Nervini che con 3 attacchi consecutivi tiene l’Italia a contatto (19-19). Manfredini spegne al centro l’entusiasmo per una super pipe di Ana Cristina mentre Bergmann non perdona in banda (20-21). Un errore di Antropova porta le padrone di casa sul + 2 (20-22). Antropova non molla la presa riuscendo a riportare le azzurre sul 23 pari proprio quando i giochi sembravano chiusi. E poi è tutto cuore azzurro: muro di Meli, blockout di Omoruyi e poi ancora Omoruyi per il 26-24.
Nel tiebreak la battaglia in campo infiamma: Antropova apre, Tainara, Meli e Ana Cristina proseguono (4-4). La sfida prosegue incessante, colpo su colpo: Omoruyi risolve un lungo scambio, Diana piazza la fast mentre Adigwe vola in pipe e Meli domina al centro (7-6). Sul 9-9 Omoruyi subisce un muro che mette il Brasile avanti ma Adigwe ha altri piani impattando a quota 10. Sull’11 pari però Bergmann passa mentre Antropova e Manfredini sparano fuori. È match ball poi sfruttato dalle padrone di casa che chiudono un match infinito 11-15.
ITALIA – BRASILE 2-3 (15-25; 22-25; 25-22; 26-24: 12-15)
ITALIA: Adigwe 13, Nervini 6, Manfredini. 6, Cambi, Antropova 17, Nwakalor 5, Fersino (L), Meli 6, Spirito 1, Omoruyi 12, Giovannini, Diop 2, Scola. N.E.: Akrari. All. Velasco
BRASILE: Bergmann 18, Diana 13, Tainara 11, Ana Cristina 22, Julia 15, Macris, Nyeme (L), Rosamaria, Roberta, Kisy 1. N.E.: Helena, Marcelle e Luzia. All. Ze Roberto.
Arbitri: Pawel Burkiewicz (POL) e Daniel Gonzalez (MEX)
