A trentasei anni di distanza dall’ultima presenza, risalente alla stagione 1989-1990, il Belluno Volley tornerà a disputare il campionato di Serie A2. L’ufficialità sancisce il ritorno della società presieduta da Sandro Da Rold nella seconda categoria nazionale, dopo un percorso di crescita strutturale e sportiva.
L’accesso alla categoria superiore avviene tramite ripescaggio, a seguito di una promozione diretta mancata per pochi punti sul campo. Il provvedimento si collega ai risultati sportivi ottenuti dal club nelle passate stagioni in Serie A3 Credem Banca, dove il Belluno Volley si è posizionato stabilmente ai vertici della classifica, raggiungendo per due volte consecutive le fasi finali per il salto di categoria.
A livello organizzativo, la Lega Pallavolo Serie A aveva precedentemente assegnato alla società dolomitica la gestione di due Final Four della Coppa Italia di Serie A3, svoltesi a Longarone e alla VHV Arena, riconoscendo al club gli standard logistici richiesti.
Il progetto societario, guidato dal presidente Da Rold e dai suoi collaboratori, ha stabilito la propria presenza nel panorama della Serie A3. In vista del cambio di categoria, la dirigenza è attualmente impegnata nella definizione di un roster idoneo ad affrontare il prossimo campionato, con l’obiettivo di mantenere la competitività e dare continuità al legame con la tifoseria locale. Il pubblico della VHV Arena ha infatti registrato presenze costanti sia nelle fasi favorevoli sia in quelle più complesse della storia recente del club.
A commentare l’approdo nella serie cadetta è il Presidente Sandro Da Rold: “È un grandissimo risultato, che premia il lavoro svolto negli anni. Il consolidamento dello staff, la nostra serietà e l’organizzazione che siamo riusciti a costruire nel tempo hanno trovato un importante riscontro. Abbiamo affrontato ogni stagione con umiltà, senza mai smettere di credere nel nostro progetto, nemmeno dopo l’amarezza per le due finali playoff, sfuggite di un soffio. Questo traguardo ripaga gli sforzi di tante persone e alimenta ulteriormente la passione e l’entusiasmo che vogliamo trasmettere all’intero ambiente: dai giocatori della prima squadra fino ai ragazzi del settore giovanile”.
Negli intenti del Club la Serie A2 non sarà sicuramente considerata come un punto di arrivo, ma come l’inizio di una nuova storia sportiva.
