La Cucine Lube Civitanova ha annunciato il prolungamento di contratto al re dei bomber della Regular Season 2025/26: Aleksandar Nikolov. Il fuoriclasse bulgaro a dispetto della suo giovane età è già un campione collaudato e si candida a vestire i panni di leader a tempo pieno e prolunga per la seconda volta il contratto con la squadra del patron Giulianelli, estendo fino al 2029 l’accordo in scadenza nel 2028.
Ingaggiato nel 2022/23 per raccogliere l’eredità di Osmany Juantorena, il bulgaro classe 2003 si è messo in gioco nei panni di giovane promessa e ha bruciato le tappe. Nel giro di pochi anni il gigante dei Balcani ha affinato la propria tecnica, perfezionato la tenuta atletica ed elevato la potenza dei propri colpi. Il suo percorso di crescita lo ha portato a trascinare la Bulgaria fino alla Finale dei Mondiali 2025, torneo concluso da miglior realizzatore. Entusiasta per la firma, Alex è ora alle prese con la prima tappa della VNL 2026.
“Ringrazio il patron Fabio Giulianelli, la dirigenza e lo staff per le testimonianze di fiducia, ma anche i compagni per il sostegno costante. – ha dichiarato Alex dopo il rinnovo – Gioco in un gruppo che è sempre protagonista, ma sono certo che possiamo ottenere di più. Ci manca poco per l’ultimo passo. Mi sento un leader nella Lube, ma a livello individuale devo compiere un ulteriore salto di qualità. Va bene mettere a referto tanti punti, ma sento di dover incidere di più fuori dal campo, voglio diventare un riferimento nello spogliatoio. La Lube è un Club che mi calza a pennello perché condivide le mie ambizioni e ha la capacità di tirare fuori il meglio dagli atleti. Qui posso crescere ancora, se mi guardo intorno non vedo ambienti migliori! I tifosi ci sono stati sempre vicini e voglio premiare il loro affetto dando l’anima per la maglia. Spesso abbiamo offerto un gioco spettacolare, ma lavoreremo per essere più concreti. Sarebbe sbagliato soffermarsi sui rimpianti per i titoli persi in finale, anche perché non è scontato arrivare in fondo alle competizioni e per migliorarsi è essenziale vivere quelle esperienze. Ho tanti anni di volley davanti e l’idea di assorbire l’energia dei Predators, con i loro cori e le bellissime dediche, mi fa venire voglia di scendere in campo anche ora. La mia vita è cambiata dopo la Finale Mondiale? Non posso negarlo, anch’io mi sento diverso, ma questo fa parte della natura umana. Sono stato travolto da un’ondata di affetto ed emozioni. L’importante è non trascurare il culto per il lavoro e inseguire le vittorie senza perdere l’umiltà. In campo e fuori c’è sempre qualcosa da imparare”.
