(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Dopo una sola stagione in Sicilia, la Sviluppo Sud si trasferisce a Palmi. La formazione siciliana che tre anni orsono ha militato in Superlega e nelle due successive ha militato nel secondo torneo nazionale, resterà orfana del grande tradizione pallavolistica catanese che con la Paoletti nella stagione 1977–1978 fu la prima formazione sicula ha conquistare uno scudetto in uno sport di squadra. Il giovane team, formato in gran parte da atleti del territorio allenati da Carmelo Pittera, vinse 21 gare su 22, perdendo una sola partita nel capoluogo piemontese contro la Klippan Torino guidata dal gigante Silvano Prandi. Nella stessa stagione la squadra conseguì il suo migliore piazzamento europeo con il terzo posto nella Coppa delle Coppe, chiudendo in testa con Odolena Voda e AZS Olsztyn il girone finale ad Assen ma uscendo battuta solo per i peggiori quozienti set e punti. L’auguro per questa blasonata piazza del Volley italiano è quello che al più presto possa tornare a brillare di luce propria. Palmi, intanto, torna al centro del villaggio, con il secondo campionato in A2 della sua giovane storia sportiva.
L’attuale presidente Pino Carbone ha colto, comunque, l’occasione, per inviare un messaggio di affetto a tutti gli sportivi catanesi.
Cari amici, da Presidente della Sviluppo Sud sento il dovere, ma soprattutto il desiderio, di rivolgermi a tutti voi che, nel corso dell’ultimo anno, ci avete accolto con affetto, rispetto e qualificata partecipazione.
Quando siamo arrivati a Catania abbiamo trovato molto più di una semplice città: abbiamo trovato persone che hanno creduto in noi, che hanno condiviso emozioni, sacrifici e speranze. Abbiamo cercato ogni giorno di costruire qualcosa che andasse oltre il risultato sportivo, trovando il giusto equilibrio per dare vita a un progetto che parlasse di Sud, di appartenenza e di crescita.
Per questo motivo, la decisione di ritornare a Palmi è stata particolarmente dolorosa. Non è una scelta dettata dalla mancanza di volontà o di amore verso Catania, ma dalla consapevolezza che un altro anno caratterizzato da importanti difficoltà logistiche non ci avrebbe consentito di programmare e sviluppare il progetto con la serenità necessaria.Per questo desidero chiedere scusa alla città di Catania.
Non sono parole di circostanza. Lo faccio perché lo sento davvero. Lo faccio con il cuore di chi ha vissuto questa esperienza intensamente e che conserverà per sempre il ricordo dell’affetto ricevuto. Una cosa però voglio prometterla a tutti voi: la continuità.
La nostra società continuerà il proprio percorso, continuerà a chiamarsi Sviluppo Sud e continuerà a credere negli stessi valori e negli stessi obiettivi che abbiamo presentato un anno fa. I soci saranno sostanzialmente gli stessi, fatta eccezione per qualcuno che, probabilmente, non ha condiviso fino in fondo la visione e lo sviluppo del progetto.Ma ciò che più conta è che non cambieranno la passione, l’entusiasmo e la voglia di costruire qualcosa di importante per il nostro territorio.
Ed è proprio per il profondo legame che si è creato con Catania che vorrei chiedere, con rispetto e umiltà, di poter continuare a portare con noi un simbolo che rappresenta una parte della nostra storia recente: l’elefantino. Magari in una forma discreta, piccola, ma presente. Perché quel simbolo ci ricorderà sempre una comunità che ci ha fatto sentire a casa.
Consentitemi anche di dire una cosa che sento profondamente: sono orgoglioso di aver rappresentato, anche se per un periodo troppo breve, la meravigliosa Catania. Una città che mi ha lasciato amicizie sincere, emozioni autentiche e ricordi che porterò sempre con me.
E proprio a quegli amici che abbiamo conosciuto sugli spalti, nelle palestre, per strada e in ogni momento di questa avventura, rivolgo oggi un invito speciale.
Non lasciamo che questo rapporto si interrompa. Vi aspettiamo a Palmi, al Palazzetto Surace, per continuare insieme il cammino della Sviluppo Sud. Sarebbe bellissimo vedere sugli spalti i tanti appassionati catanesi che hanno sostenuto la squadra con passione e correttezza, perché i colori possono cambiare casa, ma i sentimenti e i legami veri restano immutati.
Per rendere il viaggio più semplice e meno disagevole possibile, suggeriamo a chi vorrà accettare il nostro invito di raggiungere Messina con il proprio mezzo, lasciarlo lì e attraversare lo Stretto a piedi.
Ad attendervi a Villa San Giovanni ci saremo noi: la società metterà gratuitamente a disposizione delle navette che accompagneranno tutti gli amici di Catania fino al Palazzetto Surace e che, al termine della partita, li riporteranno nuovamente a Villa San Giovanni per il rientro. Vorremmo che questo fosse non soltanto un viaggio per assistere a una partita di pallavolo, ma l’occasione per ritrovarci, abbracciarci e dare continuità a quel meraviglioso rapporto umano che è nato durante questa stagione.
Le distanze geografiche possono cambiare, ma l’affetto, il rispetto e la gratitudine restano immutati.
Catania avrà sempre un posto speciale nel cuore della Sviluppo Sud e nel mio cuore.
Grazie di tutto. Davvero.
Con affetto e riconoscenza
Il Presidente Pino Carbone”
