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Pallavolo Mercato – L’esperto Bellucci è il nuovo palleggiatore dell’ErmGroup Altotevere

Da quando la ErmGroup Altotevere milita nel campionato di Serie A3 Credem Banca, lui era stato sempre un avversario, dapprima con Garlasco, poi con Sorrento e nell’ultimo biennio con San Donà di Piave. Ora, però, Alessandro Bellucci è il nuovo palleggiatore della formazione biancazzurra, che ha deciso di cambiare regista per puntare al salto di qualità, garantendosi le prestazioni di uno fra i migliori in assoluto a livello di categoria.

Nativo di Urbino Bellucci compirà 29 anni il prossimo 7 luglio e può esibire un curriculum di tutto rispetto: Jolly Cinquefrondi (siamo a Reggio Calabria) in B, Brescia in A2, Palmi in A3, di nuovo Lagonegro in A2 e dal 2021 solo A3, con una prima stagione a San Donà di Piave e poi le ultime tappe che abbiamo sopra descritto. Il suo bilancio complessivo è di 22 presenze in A2 e di 142 in A3, con 342 punti messi a segno, dei quali 166 in attacco (ricordiamo che si tratta di un palleggiatore), 63 in battuta e 113 a muro; se vogliamo, quindi, è un giocatore completo, che approda all’Altotevere nel periodo della maturità come atleta e come persona.

“Fin da quando sono arrivato qui, ho avuto tante belle sensazioni – dichiara Bellucci – e adesso divento portacolori in un ambiente che ho sempre vissuto da avversario. L’atmosfera che si respira è quella giusta, quindi sono molto contento”. L’obiettivo della promozione in A2 non gli crea pressioni o responsabilità particolari, anche per un semplice motivo: “Mi piace vincere, indipendentemente dall’avversaria che ho davanti – sottolinea – per cui i desideri miei si sposano benissimo con le ambizioni della società. Poi si sa: il campionato è lungo e la palla è rotonda, ma intanto è bene aver chiaro il traguardo al quale si punta”.
Squadra nuova e anche attaccanti nuovi con i quali lavorare fin dal primo giorno per trovare l’intesa, conoscendo le caratteristiche e le esigenze dei singoli: per un regista è il passo fondamentale. “Questo è d’altronde il mio ruolo e ogni anno cambio puntualmente qualche situazione, quindi si tratta di un compito che di certo non mi spaventa. Anzi, prediligo il lavoro, finalizzato a trovare la palla perfetta per i miei attaccanti: sono carico”. E soprattutto, Bellucci trasmette questa carica in campo: “Sono un motivatore e quindi stimolo molto i compagni di squadra per cercare di creare le migliori condizioni sia per loro che per me, in quanto alla resa dei conti tutte le palle passano fra le mie mani”.

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