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Pallavolo A2M – Dragan Stankovic e Grottazzolina insieme anche la prossima stagione

Dragan Stankovic indosserà la maglia della Yuasa Battery Grottazzolina anche la prossima stagione, nel campionato di Serie A2. Il centrale riparte dunque dalla serie cadetta per la prima volta nella sua carriera, dopo diciassette stagioni consecutive disputate in SuperLega.

Stankovic ha motivato la propria decisione spiegando gli obiettivi personali e la passione per la disciplina: “Non mi dà nessuna noia giocare in A2, onestamente, perché prima di tutto mi piace giocare a pallavolo. Mi importa competere, giocare, allenarmi. In questo momento ho ancora tanta voglia di svegliarmi presto per andare a fare allenamento, giocare, sudare, soffrire perché mi piace la pallavolo e mi piace competere”. E ha inoltre fatto riferimento all’andamento della scorsa stagione agonistica e alla conseguente volontà di riscatto: “Mi sento ancora in grado di giocare a un buon livello. La stagione scorsa non è andata come speravamo tutti, quindi è rimasto qualcosa in sospeso e, visto che c’era la possibilità e l’occasione di rifarmi, ho accettato la proposta” 

Stankovic ha analizzato le caratteristiche del campionato di Serie A2: “La A2 ogni anno alza il livello. È un campionato molto combattuto: tanti giovani cercano spazio per andare in A1, tanti giocatori con esperienza in Superlega scendono di categoria, come me. È un torneo sempre più tosto”. Aggiungendo, sulle aspettative relative alla squadra e sugli obiettivi societari di un ritorno nella massima serie: “Sicuramente saremo visti come una delle protagoniste e una delle squadre che vorranno lottare per il vertice. La società stessa vorrebbe tornare presto in massima serie, ma dobbiamo partire con i piedi ben piantati a terra. Pensare solo a noi stessi, è fondamentale soprattutto quando tutti ti vedono come favorito”.

Infine, il centrale serbo, classe 1985, ha tracciato le linee guida per la gestione del lavoro: “Occorrerà sfruttare la prima parte della preparazione nel miglior modo possibile, lavorare duro e spingere tanto perché il campionato è lungo: tante partite, tante trasferte, tante gare combattute. Ci vorrà una preparazione fisica importante durante tutto l’anno”. Ma, soprattutto, ha concluso sottolineando l’importanza dell’approccio mentale e della coesione del gruppo:: “La cosa importante sarà avere tanta pazienza in qualsiasi momento. Ci possono essere periodi belli e momenti bui, ma il gruppo deve reggere e avere la propria identità. Consapevoli dei propri mezzi, ma piedi a terra prima di tutto”.

 

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