(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Nella sua prima stagione alla guida della Tonno Callipo Vibo Valentia ha compiuto un vero e proprio capolavoro il tecnico abruzzese Nunzio Lanci, che ha centrato una sorprendente quanto strameritata promozione in Serie A3 con una squadra giovane, di prospettiva, capace di lavorare sodo in palestra, per migliorarsi nel quotidiano. Tutte caratteristiche proprie del pedigree di coach Lanci, sempre capo chino a lavorare e pochi fronzoli. Il riconoscimento al suo lavoro è stato il caloroso abbraccio che tutti i suoi ragazzi gli hanno riservato al termine del golden set contro Molfetta, che ha messo il punto esclamativo a questa fantastica stagione.
«Nessuno di noi con grande sincerità si aspettava di poter centrare la promozione in A3– ha dichiarato Lanci – ma eravamo convinti di poter disputare un buon campionato che poteva garantirci una salvezza tranquilla e un piazzamento lusinghiero. Il nuovo torneo che andremo ad affrontare comporta un salto di qualità sotto tanti punti di vista. Abbiamo necessità di puntellare la squadra, per provare a fare un campionato che ci possa dare una salvezza tranquilla, che è l’obiettivo principale. Certo il roster avrà più o meno la stessa identità – prosegue il tecnico abruzzese– nel senso che siamo alla ricerca di prospetti giovani, che abbiano buone qualità per fare il campionato di A3. Insomma ragazzi molto motivati che hanno voglia di confermarsi e soprattutto farsi vedere nella categoria maggiore, questo sarà un altro degli obiettivi. Sicuramente non sarà un campionato semplice ma abbiamo tutto l’entusiasmo e la voglia di potercela giocare con tutti».
L’obiettivo principale della formazione giallorosa è quello di confermare innanzitutto la salvezza: «La nostra politica non cambia, perché affronteremo il torneo di A3 con una squadra da giocatori giovani più o meno con la stessa idea che avevamo lo scorso anno. Però, come ci siamo sempre detti, noi lavoreremo quotidianamente per costruirci un percorso di miglioramento sia individuale che di squadra, e poi sarà il campo a giudicare la nostra prestazione e quello verrà. Di certo l’entusiasmo non mancherà e poi di conseguenza i risultati saranno figli di quello che avremo costruito durante l’anno agonistico».
