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Pallavolo SL – La regia di Prata rimane nelle mani di Alessio Alberini

Una crescita costante tecnica e mentale che ha permesso di mantenere perfettamente salde le redini del gioco della squadra che ha fatto il grande salto in Superlega. E’ il percorso che ha fatto il palleggiatore gialloblù Alessio Alberini, che a 28 anni ha raggiunto la maturità fisica e di gioco che gli permetterà di dirigere le trame offensive della Tinet anche nel massimo campionato. Dopo 119 gare in gialloblù è lo stesso Alberini a tracciare il suo percorso in quel di Prata “Il prossimo – racconta il regista veneziano – sarà il mio quinto anno a Prata. Sette anni fa c’è stata la mia esperienza in gialloblù, poi bissata negli ultimi tre anni in maniera consecutiva. E’ stato un periodo incredibile e devo tanto a questa società e penso che assieme abbiamo fatto percorso di crescita, mia personale, ma anche del club. I nostri obiettivi sono cresciuti di volta in volta fino all’impresa di quest’anno”

Cosa ti aspetti dalla tua prima Superlega? “Vogliamo divertirci, continuare a crescere e confrontarci con giocatori che fino allo scorso anno abbiamo visto solo in televisione. Sarà emozionante ma, allo stesso tempo, anche una grande responsabilità, rappresentare questa regione e questi colori in un campionato così importante. So che ce la metteremo tutta. Dal lato personale spero di crescere e sono sicuro che questa esperienza mi arricchirà”

C’è qualche collega palleggiatore che ammiri particolarmente? “Sarà banale, ma quello che mi piace di più è Giannelli. Mi piace la sua filosofia di gioco. Ho avuto la fortuna e l’onore di fare qualche settimana di allenamento con il suo maestro, Angelo Lorenzetti, e credo che quella che mette in campo Giannelli sia l’idea di gioco più funzionale per questo campionato”

C’è invece qualche centrale che ritieni più difficile da disorientare? “Non sarà facile disorientarne qualcuno perché sono tutti molto esperti e molto forti. E non credo nemmeno sia questo il mio obiettivo principale. Credo sia molto più importante permettere ai miei attaccanti di esprimersi al meglio. Poi se qualcuno dovesse abboccare sarò contento, ma l’obiettivo è sicuramente di squadra”

Cosa sarà necessario per raggiungere l’obiettivo salvezza? “La salvezza non sarà facile da raggiungere e ci aspettiamo un anno complicato a livello mentale perché siamo consapevoli che perderemo delle partite. Il nostro obiettivo sarà quello di continuare ad allenarci con spirito positivo perché solo così potremo ottenere il risultato che desideriamo”

Hai visto la formula dei play out? Da giocatore cosa ne pensi? “Non so se sarà un vantaggio o uno svantaggio per noi, lo stabilirà il campo. Però credo sarà comunque un’occasione per tutte quelle squadre che non riusciranno a star nella parte alta della classifica per confrontarsi fino alla fine. Una sorta di Play Off al contrario nei quali si vedranno partite cariche emotivamente e belle da guardare perché nessuno vuole abbandonare questo campionato. Sarà un finale di stagione bello per cui penso che dal punto di vista dello spettacolo sarà una cosa positiva”

Un pensiero sul primo impatto con Coach Di Tommaso “Ho avuto il piacere di conoscere Simone e siamo continuamente in contatto. Ci aggiorniamo sulle novità e su come stiamo preparando la nuova stagione. Mi pare una persona che ama lavorare e che sa capire l’atleta in generale sia dal punto di vista tecnico che da quello mentale”

 

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