Ci sono atleti che, stagione dopo stagione, smettono di essere semplicemente atleti di una squadra e diventano parte del posto che li ha accolti, come Marco Cubito. Centrale siciliano, classe 1992, 202 centimetri di altezza e una carriera che lo ha portato lontano dalla sua terra d’origine, Cubito si prepara a vivere la sua ottava stagione in maglia grottese. Un numero che racconta già molto. Perché nel volley moderno, dove i percorsi cambiano rapidamente e i legami duraturi sono sempre più rari, restare così a lungo nello stesso posto non è mai una casualità.
Anche per questo, oggi, senza essere il più esperto anagraficamente del gruppo, Marco si ritrova ad essere uno dei veterani del roster che affronterà il campionato di Serie A2. Un ruolo che non si conquista soltanto con gli anni, ma con il modo in cui li vivi. “Sette stagioni sono tante e, sinceramente, non avrei mai immaginato di legarmi così tanto a questa realtà”. E dentro questa frase c’è già gran parte della storia.
