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Pallavolo Mercato – Luca Martinelli nuoco palleggiatore della Negrini Acqui Terme

La Negrini CTE Acqui Terme ha scelto di affidare le chiavi della cabina di regia ad un volto noto soprattutto tra i tifosi di vecchia data. Ad alzare, infatti, nella stagione 2026-27, infatti, ci sarà Luca Martinelli che quattro anni or sono vestiva la maglia di Scanzorosciate, ai danni dei quali i termali conquistarono la promozione in A3. L’anno successivo il palleggiatore classe 1998 nativo di Negrar (VE) ebbe comunque modo di disputare la terza serie nazionale con la casacca della Gabbiano Mantova, guidata da Simone Serafini, che in entrambe le sfide di campionato ebbe la meglio sulla formazione acquese. Dopo due stagioni in A2 con Campi Reali Cantù, ora i destini di Luca Martinelli e della Pallavolo La Bollente tornano ad incrociarsi, stavolta dalla stessa parte.

“Sono prontissimo. Questa è una scelta che ho preso subito. Non ho avuto più dubbi dal momento in cui si è presentata l’opportunità – racconta Martinelli – ci sono un po’ di fattori che mi hanno spinto. Sicuramente l’ultimo campionato a Cantù non è andato bene, quindi avevo bisogno di scendere di categoria per ritornare a cercare di fare campionati di qualità, o comunque per combattere per le posizioni alte della classifica. Poi, comunque, mi ha dato una spinta anche il fatto che ci fosse Simone Serafini ad allenare, che ho già avuto a Mantova e con cui mi ero trovato molto bene. So che Acqui è una società che punta sempre a fare dei bei campionati, ci ho giocato contro, me ne hanno sempre parlato bene e quindi ho accettato con convinzione. Ricordo gli incontri da avversario tutti molto competitivi”.

All’interno di un roster profondamente rinnovato il palleggiatore si troverà a ricoprire un ruolo da veterano, anche se preferisce focalizzarsi sull’attitudine emotiva e tecnica piuttosto che sui dati anagrafici: “Sì, ci sono ragazzi giovani, però che comunque hanno già fatto esperienze, anche magari in Serie A2. Ma l’età non la sto tanto a guardare, sinceramente. Mi baso molto di più sull’approccio, sulle capacità e sulle persone. Io arrivo super propositivo e con tanta voglia di fare un bel campionato, sarà quello che cercherò comunque di portare in palestra, senza avere l’arroganza o magari la presunzione di poter insegnare. Abbiamo un allenatore e ci penserà lui a guidarci. Io quello che cercherò di fare sarà di esprimermi al meglio delle mie capacità per creare un bel gioco, il miglior gioco possibile, per portare una bella stagione ad Acqui”.