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Pallavolo Altro – Il CIO ha revocato provvisoriamente la sospensione del Comitato Olimpico Russo, cosa può succedere nel volley?

Il CIO ha annunciato sul suo sito web di aver revocato tutte le restrizioni contro la Russia e di aver reintegrato il suo Comitato Olimpico. Questo apre la strada al pieno ritorno della Russia sulla scena sportiva internazionale: le Federazioni che avevano imposto sanzioni alla Russia a causa della posizione del CIO possono ora revocarle senza timore di ripercussioni.
Gli atleti potranno gareggiare principalmente con la propria bandiera e il proprio inno nazionale. L’unico ostacolo rimasto sulla strada del pieno reintegro della Russia è il ripristino dell’attività della Rusada (agenzia antidoping russa). Fino a quando ciò non avverrà, gli atleti saranno sottoposti ai test antidoping dell’ITA (Agenzia Internazionale Antidoping) e la Russia non potrà ospitare Campionati del Mondo e d’Europa.

Il Comitato Esecutivo (CE) del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha revocato in via provvisoria la sospensione del Comitato Olimpico Russo (ROC) in vigore dal 12 ottobre 2023. La decisione è stata presa a seguito di un’approfondita analisi da parte della Commissione Affari Legali del CIO, in considerazione del fatto che il ROC non annovera più tra i propri membri alcuna organizzazione sportiva regionale nei territori che ricadono sotto la giurisdizione del Comitato Olimpico Nazionale (NOC) dell’Ucraina. Inoltre, il ROC ha confermato di non svolgere, né di avere intenzione di svolgere, alcuna attività in tali territori. Il Consiglio esecutivo del CIO continuerà a monitorare attentamente la situazione relativa a qualsiasi attività del ROC in quei territori e si riserva il diritto di adottare ulteriori misure qualora lo ritenga necessario.

Immediata è arrivato il comunicato della Federazione Russa di pallavolo: “Il 7 luglio 2026, il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale ha revocato la sospensione del Comitato Olimpico Russo, in vigore dal 12 ottobre 2023.
Il comunicato stampa ufficiale dell’organizzazione ha dichiarato che la decisione è stata presa a seguito di un’approfondita revisione da parte della Commissione Affari Legali del CIO.
È stato inoltre comunicato che gli atleti che torneranno a gareggiare a livello internazionale saranno temporaneamente sottoposti a test antidoping dall’ITA (International Testing Agency) fino alla riammissione della Rusada.

Dal comunicato stampa ufficiale: “In relazione all’inizio del periodo di qualificazione sia per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028 che per i Giochi Olimpici Giovanili Invernali delle Dolomiti Valtellina 2028, e alla necessità di garantire pari opportunità di accesso a queste competizioni per tutti gli atleti, il Comitato Esecutivo del CIO ha deciso di derogare alle condizioni di partecipazione raccomandate per le Federazioni Internazionali e gli organizzatori di eventi sportivi internazionali del 28 febbraio 2022 e del 28 marzo 2023 per gli atleti e le squadre russe, comprese le misure di protezione.”
Pertanto, la palla è ora passata alle Federazioni Sportive, che dovranno elaborare rapidamente una strategia per il ritorno degli atleti russi alle competizioni internazionali.
Come è stato ripetutamente affermato: la pallavolo russa è pronta a tornare in qualsiasi momento.
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Un provvedimento che provocherà nella pallavolo e nel beach volley, a breve scadenza, diversi cambiamenti a livello di partecipazione alle manifestazioni più importanto. In questo momento appare difficile immaginare le nazionali russi immediatamente reintegrate nei tornei di Qualificazione Olimpica. Anche se l’esclusione dai Campionati Europei di pallavolo (che qualificano direttamente per i Giochi di Los Angeles) sembra a questo punto difficile da evitare.

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