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Palavolo VNL F – Ad Hong Kong l’Italia supera 3-1 l’Ucraina: settima vittoria e Finals vicine

L’Italia supera 3-1 anche l’ostacolo Ucraina ed ha colto a Hong Kong la settima affermazione della sua VNL 2026, Un altro passo avanti verso la qualificazione alla Final 8 di Macao. Non è stata una gara a senso unico, la squadra di Julio Velasco (che ha deciso di rilanciare subito Otto, Sylla e la capitana Danesi, nel sestetto base ed ha utilizzato Egonu soltanto nel doppio cambio) ha giocato a strappi, mettendo in mostra una preparazione ancora in crescita e carenze dovute alla disabitudine di giocare una vera gara, contro una formazione capace di giocare un buon volley, figlio della scuola orientale, ordinato e incisivo in attacco.
La vittoria è giusta, ma per raggiungerla l’Italia ha dovuto fare un grande sforzo nella seconda metà del set finale, quando grazie alla potenza di Antropova e Fahr, alla grinta di Orro e Sylla ed al positivo innesto di Omoruyi nella “volata finale” ha rimontato 5 punti di svantaggio imponendosi 25-21.
Domani le ragazze del CT Julio Velasco potranno godere di un giorno senza match da dedicare a recupero fisico ed allenamento per poi tuffarsi nel rush finale di questa week 3 che le vedrà contrapposte a Belgio (10 luglio alle ore 14:30 italiane), Canda (11 luglio alle ore 10:30 italiane) e Cina (12 luglio alle ore 14:00 italiane).

All’inizio della gara le azzurre impiegano qualche scambio per carburare soprattutto a trovare le misure giuste in ricezione. Ma quando l’Ucraina va sul 4-7 con il mani-fuori di Artyshuk, ecco che capitan Danesi e compagne switchano in maniere perentoria tornando nel match. Grazie alla buona verve offensiva di Nervini e alla crescita al centro della coppia mondiale Danesi-Orro, l’Italia mette la freccia (10-9) per poi prendere il largo quando cresce l’impatto anche di Antropova (18-12). Incassato il colpo le ucraine alzano bandiera bianca nel con il parziale di 25-15.
Equilibrato invece l’avvio di secondo set: Nervini apre con un muro a cui risponde Milenko con un bell’attacco. Artyshuk spara out mentre Fahr inizia a prendere le misure al centro (4-3). Grazie ad un paio di accelerazioni in attacco di Sylla e ad una solidissima Fahr (anche al servizio), le azzurre volano sul 15-13. Dorsman prima e Sharhorodska poi mettono l’Ucraina sul +3 (18-15) al termine di un parziale di 5-0. L’Italia barcolla sotto i colpi di Astyshuk e compagne ma tornano nel match con un muro di Fahr ed un ace di Danesi (19-19). L’ingresso di Egonu (doppio cambio) scalda il pubblico di Hong-Kong e produce indirettamente l’ace del vantaggio di Antropova (21-20). Ma l’entusiasmo ucraino fa scricchiolare prima la ricezione azzurra (in zona di conflitto Spirito-Fersino) e poi porta ad un errore in attacco di un’Italia che prova a tenere aperto il set con un muro di Egonu per poi arrendersi al blockout di Dymar che vale il 23-25.

La reazione italiana arriva puntuale e veemente in avvio di terzo parziale: Antropova alza il muro azzurro mentre Nervini e Fahr fanno la voce grossa in attacco. Quando poi Antropova si presenta al servizio ecco fioccare due ace di fila per il 6-1 Italia. Milenko prova a frenare l’avanzata azzurra ma Fahr e Antropova hanno altre idee e continuano a colpire forte lanciando l’Italia sul 12-3. Rispetto al secondo set Danesi e compagne non consentono alle Ucraine di prendere ritmo soffocando il gioco avversario con una fase muro difesa tornata nuovamente efficace e dominante (18-7). Dominio che diventa totale quando Antropova al servizio e il consueto doppio-cambio, lanciano le azzurre verso un set a senso unico chiuso 25-10 da un attacco al centro di Danesi.
Nel quarto parziale però l’Ucraina torna a ruggire: Dorsman al centro e Donchak da posto 2 iniziano forte mentre Antropova e Sylla tengono le azzurre avanti 8-6. Poi un attacco al centro di Dorsman e un ace di Kotar rimettono in equilibrio il match con l’Ucraina che addirittua trova il +2 grazie ad un attacco preciso di Nudha. Velasco chiama timeout dal quale l’Italia esce con un punto importante di Antropova a cui però seguono due indecisioni offensive azzurre che consentono alle ucraine di andare sul +3 (12-15). Velasco si gioca la carta Omoruyi per rivitalizzare l’attacco e poi il doppio cambio con Cambi-Egonu al posto di Antropova-Orro. Ma la musica non cambia, anzi l’Ucraina allunga (13-18) con un preciso ace di Nudha che manda in tilt la ricezione italiana. Un ace di Fahr ed il pallonetto di Egonu prima di tornare in panca per chiudere il doppio cambio, tengono in vita le speranze azzurre di chiudere il riacciuffare un set che però le ucraine provano a blindare con Danchak (16-20). Sylla e Antropova accorciano a -2 (18-20) ed è sempre Antropova a firmare il -1 (19-20). Omoruyi spreca l’attacco del pari mentre Antropova è nuovamente incaricata di portare in scia l’Italia che poi completa la rimonta con il murone di Fahr (21-21). Un errore di Nudha in contrattacco ed una super spike di Antropova lanciano l’Italia sul +2 (23-21). È lo scatto decisivo che consente poi alle azzurre di chiudere il set 25-21

ITALIA – UCRAINA 3-1 (25-15; 23-25; 25-10; 25-21)
ITALIA: Sylla 11, Danesi 9, Antropova 23, Nervini 8, Fahr 15, Orro 4, Fersino (L), Spirito, Cambi, Egonu 2, Giovannini, Omoruyi 2. N.E.: Meli e Nwakalor. All. Velasco
UCRAINA: Sharhorodska 6, Milenko 9, Dorsman 12, Artyshuk 11, Nudha 5, Meliushkyna 7, Lutsenko (L), Parfonova, Danchak 4, Fedyk, Kima, Dymar 4, Kotar 3. N.E.: Boiko. All. Gluszak
Arbitri: Jirasak Pumduang (THA) e Raquel Fernanda Maia Portela

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